Latina: La defecazione del consigliere comunale nel divieto di pipì pubblica

Latina: La defecazione del consigliere comunale nel divieto di pipì pubblica

27 Aprile 2021 0 Di Lidano Grassucci

 Le mosche non riposano mai perché la merda è davvero tanta. 

Alda Merini

 

C’è un oggettivo attacco alle funzioni fisiologiche. Quello che fino a ieri era banale, quello che consentiamo ai nostri cani nei giardini, ora è inibito a noi.

Andiamo per ordine: Mario Draghi da l’ordine di chiudere i cessi dei bar, l’asporto non prevede la pipì, men che meno la grossa. La pipì diventa clandestina, da consumarsi in privato di nascosto, che solo pensarla è già reato.

Una volta ho fatto la pipì in un bar, ero così clandestino che mi sono sentito più reo di Al Capone alla consegna di mille barili di rum

Mi sarei fermato qui se non avessi letto con stupore che anche fare le cose a casa non è consentito, anzi mina la democrazia e il vivere civile. Una consigliera comunale di Latina durante il consiglio comunale da remoto è andata in bagno, evidente si vede lo scarico, apriti cielo. Dimenticando che la consigliera stava a casa sua, che un incidente può capitare a tutti e che la cosa che ha fatto lei le fanno tutti. E che l’errore di una signora, fosse anche di cattivo gusto, si perdona sempre, per antica educazione.

Vi confido un segreto, ma non ditelo… anche il Papa mentre scrive una enciclica e interpreta la coscienza del mondo va in bagno, respira e talvolta piange.

Che brutto un mondo dove si fa meraviglia sul vivere. Un cagnolino sta facendo le sue cose in giardino… verrà arrestato per “indecenza”

Dai diamanti non nasce niente
Dal letame nascono i fior
Dai diamanti non nasce niente
Dal letame nascono i fior

Fabrizio De Andrè

Sant’Agostino distingueva la città terrestre da quella celeste, nella prima ci sono anche le fogne e i suoi abitanti, tutti vanno in bagno. A Sezze si dice “pe lo piove e lo cacca mai cristo pregà”, perchè sono cose che vengono, sono la natura.

 

Foto: ‘Merda d’artista’ del 1961 di Piero Manzoni