Coletta: “Ora ho imparato a fare il sindaco” e gli altri tentano di imitarlo. Da Robespierre a Talleyrand
23 Maggio 2021Primo pomeriggio di uno dei pochi giorni di sole di questo maggio che a dirgli strano è fargli un complimento. Debbo, voglio, intervistare il sindaco Damiano Coletta. In questi anni non sono stato certo tenero con lui, del resto chi nasce capoculo non muore nel verso che ti aspetti.
Poca gente, ragazzini che sono i rari padroni di questi inutili spazi di una città “idrocefala” , dalla nascita e non se ne è mai curata.

Mentre mi avvicino mi viene in testa la storiella che mi raccontava sempre mio padre: un Pulcinella che decide di insegnare all’asino a non mangiare, provo e riprovò, sino a che l’animale parve aver imparato… peccato che era morto. La morale era: allo più beglio che s’era m’parato a sta senza magnà s’ha morto
Perché nella discussione a seguire…
Il sindaco è solo nella sua stanza, appena arrivato, trafelato. Condividiamo la generazione e la nostra informalità. La seduta è un divano e una poltrona nere. Battute iniziali di chi si studia:
Il vaccino lo hai fatto?
No, nei prossimi giorni, io il Covid l’ho preso
Io fatto Astrazeneca quello da tosto
Anche io, mi sa
Mi dispiace non ti posso sfottere
Ricordo della mia prima intervista qui, 5 anni fa, era più affollata. Lui più duro col mondo. Diffidente, era un Robespierre, oggi è Talleyrand. Oggi tesse, ieri sconvolgeva

Beh, oggi qui si respira un’aria diversa, qualcuno aveva portato a palazzo personaggi, diciamo così, noi abbiamo ripristinato le regole
Sapevo che avrebbe iniziato con questo, l’uomo è così. Ma è un suo valore e della sua gente, è ciò che resta nel Talleyrand di oggi del Robespierre di ieri
Certo , sei come la settimana enigmistica: vanti decine di tentativi di imitazione
Cosa vuoi dire
5 anni fa eri l’unico civico, ora si stanno facendo tutti Coletta, anche Zaccheo si civizza. Mi taccio di Muzio, Cecere e tante altre aspirazioni
E’ vero, esiste un problema dei partiti, che però io non ho demonizzato. Anzi credo che sia effetto di un abuso dell’uso dei social che è diventato invasivo, incredibile
Ma l’avete introdotto voi, non siete stati teneri nell’uso di questi mezzi. Osai, da giornalista, dissentire con voi e ci fu tempesta, branchi di lupi mi si avventarono contro
Non nascondo che l’entusiasmo, ma credo che oggi la situazione sia peggiorata. Allora, erano presenti ma oggi diventano onnipresenti
Ma non è che oggi ti sei confrontato con la difficoltà del reale, ieri avevi l’utopia dell’impossibile
Credo che amministrare non sia facile, ho incontrato grosse difficoltà. A capire e a fare. Dovevamo rimettere regole dove non c’erano mai state, dovevamo intervenire in una macchina amministrativa stanca, usurata, abbandonata. Guarda il verde quando sono arrivato c’erano a bilancio 200 mila euro per lo sfalcio, ora siamo a più di un milione e i cittadini lo vedono. C’è il servizio nelle regole
Facile criticare da civico, difficile fare il sindaco
Certo che è difficile, poi non ho avuto tutti dalla mia parte, e c’è anche l’immagine della città che ho ereditato. L’immagine della Latina che presenta Giletti in televisione, ma che non esiste più . Noi stiamo cercando, ammetto dopo una fase di rodaggio.
Fammi vedere se ho capito: hai preso una macchina giù di carrozzeria, con il motore grippato e la benzina rubata. Hai dovuto sistemarla e non hai pensato al viaggio?
Mettiamola, che ora posso viaggiare, ora posso pensare a interventi di struttura. Cito il progetto per i palazzoni con l’Ater, o gli interventi con l’Università per il Campus. Ora che la nostra macchina amministrativa è in grado di viaggiare dobbiamo farlo e cercare rapporti con altri. Questo Comune era chiuso in se stesso da un quarto di secolo. Hai voglia a dire che sei capitale se sei in relazione con gli altri e gli altri te lo riconoscono.
Quindi hai imparato a fare il sindaco ed hai questo vantaggio sui competitori che dovranno farlo, oltre al fatto che, di fatto, sei il candidato unico
Ammetto la difficoltà incontrata, la sottovalutazione dei problemi. Tanto so che mi chiederai del teatro e ti anticipo: quel problema lo abbiamo sottovalutato. Era senza agibilità da anni, per anni si è andati avanti così. Ci ho messo mano, certo ribadisco avrei dovuto essere più determinato
Un tempo per nascere, un tempo per morire.
Un tempo per piantare, un tempo per sradicare la pianta.
Un tempo per uccidere, un tempo per guarire.
Un tempo per distruggere, un tempo per costruire
Sono i versi di una poesia di Paolo Coelho, calzano con quello che mi dici. Questione di tempo
i prossimi cinque anni saranno di costruzione, però rivendico anche cose fatte: il servizio dei bus. Non avevo mai preso un bus, ora in tanti lo prendono e l’ho fatto anche io. Su Abc sono stato lapidato, e tu non sei stato certo da meno con la critica, a Latina scalo abbiano il 77% di differenziata, e continueremo. Ammetto i limiti ma non sottovaluto i meriti
Su Abc resto del medesimo avviso, ma sarà il tempo a stabilire ragioni e torti. Io dico la mia in fase di presa di decisione, ma poi una volta assunta la decisione questa vincola tutti. Ma tornando al Robespierre che si fa Talleyrand da antagonista dei partiti alla alleanza col Pd
Una convergenza programmatica, di azione di sensibilità. Bisogna aprirsi, contaminarsi. Il Pd ha trovato le ragioni per sostenermi, ha aderito ad una idea di città con me sindaco
A trazione Coletta
Beh, con un sindaco di cui si condividono le proposte che si contribuisce a definire. Abbiamo definito un campo politico, una campo articolato. Un campo che ha il suo “lievito” nell’esperienza che sta in campo intorno a Lbc
Ecco Lievito, qui credo sia il tuo punto debole, eri partito bene con la cancellazione dell’ipocrisia di A. Mussolini come nome dei giardinetti, ma poi ti sei uniformato alla egemonia fasciocomunista del recupero dei totalitarismi del ‘900, Museo Cambellotti, cittadinanza onoraria a Mussolini
Credo che i ragazzi di Latina si stiano occupando di altro, stiamo facendo un’altra città e noi con loro
Ha proprio imparato a fare il sindaco, glissa, dribbla, mette in campo cose nuove, sa fare fallo tattico quando è necessario. Diverso anni luce dal Robespierre che aveva una missione da compiere per conto di Dio e tutti erano infedeli.
A vederlo ora come era allora è un altro mondo. Ma questo è.
Io dovevo farvi una fotografia del sindaco questo ho fatto, non sono stato un fotografo asettico perchè il mio obiettivo è opaco e un poco lo è questo mio articolo. Ma spero di avervi fatto un servigio. Fa un poco caldo in questo insolito maggio, era partito da cavallo per niente favorito a questo Gran premio di Latina ad ora è unico e chi ci prova lo pure imita.
Che strano il mondo.



Rimango basito. Ma il Sindaco intervistato era proprio quello di Latina???? Borghi abbandonati. È iniziata la stagione estiva. Bandiera blu. Ho fatto una passeggiata a mare lato Borgo Sabotino….area ancora chiuso. Erba altissima. Giochi ingabbiati. Forse è non ho notizie in merito ….ma forse ritornare a fare il medico…potrebbe servire di più alla comunità.
Questi sono i veri problemi..erba alta,buche..qualunquismo da chi vede poco.pensi ai trasporti,ad esserci liberati da mafiosi incalliti..che dice Naletto…rimanga pure basito.