Shomèr ma mi-llailah: “Ehi sentinella, quanto manca della notte”

Shomèr ma mi-llailah: “Ehi sentinella, quanto manca della notte”

4 Giugno 2021 0 Di Lidano Grassucci

Shomèr ma mi-llailah

La notte, udite, sta per finire, ma il giorno ancora non è arrivato,
Sembra che il tempo nel suo fluire resti inchiodato
Ma io veglio sempre, perciò insistete, voi lo potete, ridomandate,
Tornate ancora se lo volete, non vi stancate

Francesco Guccini, Shomèr ma mi-llailah

 

Questa storia la dedico ad un mondo che mi ha fatto uomo, poi ho cercato di fare l’uomo nella vita, ed ora torniamo per prenderla di petto la vita che resta. Si torna sempre perché si è di quel mondo che ci ha insegnato il mondo con un girotondo. Una per uno ricordo tutti, e tutte, le persone così belle. Beh qualcuno mancherà, ma che fa, ora parla con altri termini. Noi ci vedremo e rideremo, e ci domanderemo … “Sentinella, quanto resta della notte?”  “Shomèr ma mi-llailah” come dice la Bibbia nella lingua di Abramo.

Quanto resta della notte?

Tra poco, eccolo il poco lo vedo davanti a me. Eccolo mi viene a trovare e diventa un poco di meno. Gli amici scendono dalle scale e mi vengono a chiamare è ora di tornare. Come allora quando era per andare a fare i banditi di niente in qualche parte del mondo, ma ora ci fermiamo qui vicino: una scusa per bere vino.

Tra poco, eccolo il poco lo vedo davanti a me. E’ ora di continuare amici e fare quella ingenua missione che abbiamo lasciato morire per codardia di vivere banale.

Orsù torniamo a fare i pirati e prendere in giro queste pance gonfie d’aria che non trovano conforto in un peto da campioni che risolverebbe le loro questioni lasciando a noi l’ingiustizia dell’olezzo. Ma creperanno di buona educazione, persone che non hanno riso e quindi hanno falso il pianto.

Ehi sentinella lì su ci riconosci, ti ricordi di noi delle nostre ribalderie, della arroganza con cui abbiamo sfidato la tua lancia. Poi il fato ci ha reso normali, così banali che ci siamo vestiti da signori. Noi, noi che eravamo solo ignobili malfattori, figli di malfattori che in questo, ed avete vinto, saremo senza nostri figli.

Ma ora che un poco manca della notte siamo tornati, certo di fiato ne abbiamo poco e di bottiglie non ne reggiamo più di tre, ma non ci fermiamo e a culo il dolore di domani. Prima che il giorno sia faremo la nostra ultima maramalderia, l’ultima poi sarà quel che sarà.

La faremo signorina e dopo, ma solo dopo, ci toglieremo il cappello con l’inchino davanti ad una capriola che pare il giro del mondo.

Ehi sentinella quanto manca della notte Shomèr ma mi-llailah