La destra di Latina, il sindaco e “Dammi Tempo” di Titta
12 Giugno 2021C’è
Un tempo per nascere, un tempo per morire.
Un tempo per piantare, un tempo per sradicare la pianta.
Un tempo per uccidere, un tempo per guarire.
Un tempo per distruggere, un tempo per costruire
Paulo Coelho, c’è un tempo
Titta Giorgi, il capo storico della sinistra pontina e mente finissima in un quadro di mezzecucchiare, cita sempre un personaggio setino famoso per rispondere ad ogni richiesta, anche la più pressante con la richiesta di “Dammi tempo”. Tanto che questa espressione è diventata il suo nome tra la gente.
E “Dammi tempo” è la destra di Latina che a qualche giorno dalle elezioni a chi chiede “Ma chi è il tuo sindaco?” risponde “Dammi tempo”. Ieri sono riuniti e Si “sono presi tempo”, vedremo. Tra una settimana avranno bisogno di altro tempo. Ma tra una settima è luglio, ad agosto se ne vanno tutti, via e “non c’è tempo”.
Non c’è tempo più. A giugno del 2020 se avessimo chiesto a chiunque: chi sarà il sindaco di Latina, i tutti avrebbero risposto non certo Coletta e sicuramente quello di destra.
Oggi il leader del centrodestra ammettono “bisogna battere Coletta”.
Se prendi la coincidenza per Parigi ti fermi a Zagarolo e non è la stesa cosa
Ogni giorno che passa Damiano Coletta è sindaco e la destra non esiste, e il giorno passa con un giorno. Oggi non c’è scelta tra un usato ormai “più sicuro” e un improbabile uomo, o donna, “miracolo” dal cilindro.
“Dammi tempo2 è una sconfitta non una scelta, il tempo è l’unica cosa che il centrodestra di Latina non ha, la sua eccessiva sicurezza ha già fatto vincere Coletta 5 anni fa, ed ora stanno prenotando la replica.



Un proverbio napoletano fa: “Dicette ‘o pappice alla noce: damme tiempo ca’ te spertoso”.
La destra pontina di tempo ne ha avuto, ma la noce di Coletta non ha neanche provato a scalfirla.