Candidati sindaci a Latina, il tavolo nazionale e i tavolini del Mimì

Candidati sindaci a Latina, il tavolo nazionale e i tavolini del Mimì

17 Giugno 2021 0 Di Lidano Grassucci

NOTE DI LETTURA: se non avete mai frequentato i bar non andate oltre, potrebbe nuocere alla vostra salute. Se siete astemi non andate oltre, non potreste capire. Se siete impegnati in cose serie è fortemente sconsigliato potreste ridere. Si ricorda, inolltre, che Ciccirinnella “ridenne, ridenne diceva la verità”.

 

Dicono che il nuovo sindaco di Latina, il candidato sindaco, lo stanno decidendo nei tavoli nazionali: Miele, Zaccheo, Aielli… chissà quante carte sono su quel tavolo. Carte o cartoline sbiadite di una città che ormai nessuno più conosce o si preoccupa di conoscere.

L’Italia è nata nei caffè, la rivoluzione nelle osterie, e vino e caffè hanno alimentato le chiacchiere degli anarchici per sognare un mondo senza potere, senza potenti, ma con il vino.

Se c’è un tavolo nazionale io sto qui in un tavolo del Bar Mimì, si il bar di chi arrivava da altro mondi e scendeva in questo da una corriera di Zeppieri o di Tulli per un viaggio così lungo che ordinavi: “Un caffè e due HB”

Gli astanti sono spiritosi, goliardi e chiedo… “Ma chi candiamo sindaco?” Si apre il tavolo del bar Mimi. Il campione è fatto con il metodo Cati? (Pardon Bruno). Votanti 12, voti validi 13, voto m brogliato nessuno. La domanda è neutra: Lei chi ha votato la scorsa volta? 8 centrodestra, 4 + 1 centrosinista.

Domanda due “Votereste Passamonti sindaco”. Per dato scientifico va precisato che egli era presente di persona con tanto di occhiali neri ed eleganza british.

Gli 8 elettori di centrodestrada hanno risposto in 8, per nove volte “Sì lo farei”

I 4 + 1 del centrosinistra hanno risposto in 15 (la sinistra è più brava nelle trattative per formare la Giunta) “si lo voteremmo”.

Al Mimì non hanno dubbi.

Si precisa che il campione Gianni fa mettere a verbale: “Si ma te la responsabilità morale…”

Ora, cosa vuol dire non lo sa alcuno, ma bisognava dire.

 

Nella foto il gazebo elettorale con Gianni Molon e Marco Picca, due campioni del campione