La cattiva strada

La cattiva strada

17 Giugno 2021 0 Di Lidano Grassucci

Ho visto anche degli zingari felici in piazza Maggiore
A ubriacarsi di luna,

Leggeva i sensi, un vocabolario senza le parole. Se scivoli poi cadi, se cadi rovini, se rovini affoghi, se affoghi assideri su una vetta. Spirali, viti senza fine che non stringono mai.

I sensi lanciano onde nell’aria, onde radiofoniche senza apparecchi sintonizzati, sintonizzabili, tranne…

Le onde ora si accavallano, non seguono la traccia che le rende armoniose, ma gridano, urlano, si urtano, diventano cattive consigliere.

Lì dove c’era un teatro armonico di ombre cinesi c’è una guerra di mostri di film giapponesi con Godzilla e incubi inimmaginati  prima di incubare.

Leggeva i sensi, un vocabolario senza le parole. Come si racconta un’onda? Come si descrive un senso?

Come si sente una ferita nell’armonia del disordine?

Sono domande. Le risposte non ci sono ma la ricerca sì.

La ricerca, già mica facile puoi sbagliare, anzi devi farlo per poter essere di questo essere e non farti assenza di essenza

No, non va bene quasi niente ma in quel quasi del niente c’è un possibile scalino in un albero grande di albicocche che mi protegge dal pensare forte.  Sali sopra i rami, quest’anno non ci sono frutti, ma l’anno scorso sì c’erano, il prossimo forse ci saranno, ora sono protetto dalla chioma e penso forte.

I sensi… dai rami si cade, maledetta forza di gravità, ma da qui gli uccelli prendono il volo contro la legge di gravità, e prendono in volo le albicocche nel medesimo ramo possibilità differenti.

Sensazioni

E’ vero, sputiamo per terra
Quando vediamo passare un gobbo, un tredici o un ubriaco.
O quando non vogliamo incrinare il meraviglioso equilibrio
Di un odiosità senza fine
Di una felicità senza il peggio.

E’ vero che non vogliamo pagare
La colpa di non avere colpe e che preferiamo morire.
Piuttosto che abbassare la faccia,

I versi sono di Claudio Lolli di ho visto degli zingari felici. Ci facemmo indiani metropolitani per parlare con la luna. Ora nelle serate brutte ci capita di farlo e sapete la cosa strana? Ci risponde ancora.

Ora vado per la mia cattiva strada

E quando poi sparì del tutto
A chi diceva “È stato un male”
A chi diceva “È stato un bene”
Raccomandò “Non vi conviene
Venir con me dovunque vada
Ma c’è amore un po’ per tutti”
E tutti quanti hanno un amore
Sulla cattiva strada

Fabrizio De Andrè, la cattiva strada

Nella foto Corto Maltese di Hugo Pratt :“Perdete il vostro tempo… fuori da questo labirinto non troverete nulla!”