Latina/ Politica e reati nella “polis” che muore nei campi dei miracoli del voto

Latina/ Politica e reati nella “polis” che muore nei campi dei miracoli del voto

13 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Viene arrestato a Latina un imprenditore, Raffaele del Prete, indagato l’euro deputato della Lega Matteo Adinolfi per voto di scambio con clan in odore di mafia. E’ l’ennesimo caso di politica “dentro” la cronaca, nei reati. All’inizio di luglio il vento soffiava a sinistra per presunti concorsi truccati alla Asl con l’arresto di Claudio Moscrdelli. Vicende diverse, tanto diverse, ma dentro questo corto circuito tra reati e politica, che sta diventando l’unico terreno della politica quando dovrebbero essere, i reati, il bene e il male, altro dalla politica.

Non sono giudice, non entro nelle vicende di inchieste che ignoro. Ma noto, sommessamente, che parliamo di reati sempre, di città mai. Arresti e indagini a destra, a sinistra, a dritta e a manca.

Polis è la parola che indica città, la politica è il suo governo. I reati sono sempre personali, quando ci sono. Ho trovato sempre un poco patetici quelli che vantavano di “avere i voti”, di “garantire consenso”.

Mi parevano, e mi paiono, come  lo sbruffone che per dire di saper nuotare afferma di essersi tuffato a Capo Portiere e con due bracciate di essere arrivato al cospetto di uno che lo saluta con “Buenos dia, senor”.

Si vendono le patate, la carne, le auto… ma i voti sono così impalpabili. Del resto io non capisco neanche i bit coin quindi che non capisca il mercato dei voti e reati connessi ci sta.

Credo poi che se favorisci uno hai, forse, il suo voto ma certamente hai il non voto di chi non favorisci. Sono, sarebbero, attività boomerang. Se paghi uno per avere un pacchetto con lo sconto, gli altri “pacchettari” non pagati votano un altro e ti fottono.

Ma così vanno le cose, constato che la città è sporca, i rifiuti sono ovunque, i nostri ragazzi non hanno futuro, tanti lavoratori perdono il lavoro e tutto questo mi pare un “reato” all’umanità, alla vita.

Pinocchio credette al gatto e alla volpe nel seminare nel campo dei miracoli i soldi di Mangiafuoco, ci credette in quello scambio, ma non nacquero alberi di moneta, manco alberi di pere.

Credo che la politica non debba praticare la cronaca e non debba essere spiegata dalla cronaca.

Dicendo questo non assolvo e non condanno alcuno, mi preoccupo di chi crede che favori e pacchetti di voti risolvano, nel campo dei miracoli se semini monete non raccogli germogli di banconote. Ma ormai sono un vecchio cronista che capisce poco di questo mondo a sirene spiegate e vive di logiche antiche di reati astuti.