Respirando

Respirando

13 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Non sarò per te un orologio,
il lampadario che ti toglie il reggiseno,
quando è tardi, è notte e tu sei stanca
e la tua voglia come il tempo manca.
Non sarò per te un esattore
di una lacrima ventuno volte al mese,
non conterò i giorni alle tue lune
Claudio Lolli, Anna Di Francia

Tornano cose antiche in piazze sempre eguali, sono io che il tempo trascorso è tempo morto. Popolavamo piazze piene di gente, idee piene di teste e amori, amori sempre postdatati.

Erano mondi senza nostalgia, mondi votati alla vita che non era mia, tua, ma era di se stessa innamorata.

Oggi la piazza non ha rumore e il “solo” di chi fugge via lo senti come ticchettio.

La ragazza non lo sa mica di tutto questo e percorre il tratto di questo recinto con incredibile armonia. Si sente come altrove, come altrimenti, come in differenti sentimenti. Non sa che colora il quadro altrimenti di sfumature di grigio e dentro i suoi pensieri c’è ieri, ci sono le cose sottomano, ma anche un passo profano. Ciascuno recita parti che promettono applausi del facile teatro di ripetere un fatto bello o brutto, ma non certo nuovo.

Si veste di questo caldo, si prende di questo tempo, si sente… in oltre mondo.

La musica è un rock americano di quelli di uomini eternamente on the road, eternamente con la voce ruvida e la vita di cartavetrata.

Parte per la vita, la vita si affardella, fa ingorgo come auto ad una rotonda troppo stretta, o su una strada che è stanca di essere complice di chi fugge via.

Un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto.

….

guardò negli occhi la ragazza,
quegli occhi verdi come il mare
poi all’improvviso uscì una lacrima
e lui credette di affogare

Lucio Dalla, Caruso

Eccolo il giorno e le sensazioni sono così e non puoi farci nulla restando sospese come la vita, sospesa.

Respirando, respirando.