A Latina la Zuliani fa le valigie a Roccagorga Scacchetti fa festa: una risata vi seppellirà. Pensare alla riversa

A Latina la Zuliani fa le valigie a Roccagorga Scacchetti fa festa: una risata vi seppellirà. Pensare alla riversa

18 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Allora: Nicoletta Zuliani è così attaccata al simbolo del Pd che l’abbandona. Del resto Napoleone era così repubblicano da farsi imperatore. E fin qui siamo a cronache ordinarie e, come diceva Marco Pannella “se la contraddizione c’è è sua”. Ma mentre a sinistra sono sbigottiti, mentre i commentatori esaltano il “coraggio” di chi lascia quando è difficile con il sospetto che se fosse stato facile sarebbe rimasta. Andrà con La Muzio? O addirittura ancora oltre?

Mentre per una bandiera si trova una scusa per cambiar bandiera a Roccagorga, Francesco Scacchetti, fa la festa alla riversa. Lui l’alza la bandiera non l’ammaina. Direte ma cosa c’entra? Tanto c’entra perché esiste gente che è dui sinistra semplicemente perchè è la sua parte, perchè è nato ultimo e sta con gli ultimi, perchè è la sua cultura e perchè non può cambiare.

Tutto si cambia nella vita, tutto tranne la squadra di calcio e la tua parte politica. Parte che può sbagliare nella prassi ma ha ragione nel riscatto, nella ragione ultima per stare insieme.

Nicoletta Zuliani è figlia di quella civiltà urbana che ha bisogno di visibilità, di politicamente corretto, di morale mostrata. Scacchetti ama i cavalli e la libertà dei suoi monti e ha dentro la rivolta non il governo.

Ecco la sinistra dovrebbe partire dalle sue radici: dalla rivolta, dal ribaltare l’esistente.

Ma per capirlo dovresti essere di sinistra e pregare Dio con te e non farlo vedere a chi sta intorno a te.

Santuccio, Sante Perciballe, futuro sindaco di Sezze assistette ad una serie di comizi in piazza. Parlo il democristiano che era un latifondista e promise mari e monti, poi il comunista che era un contadino senza terra e non promise altro che la speranza, forse. Il primo si avvicinò a Santuccio e chiese: “Ho fatto un bel discorso?” Santuccio ammise “il migliore”. Rincuorato gli chiese “Allora mi votate?” E Santuccio: “No, se quello che hai detto va bene per te che hai le terre non va bene per me che non ho niente”. Votò comunista.

Mi piacciono così meno, molto meno, quelli che pregano e pregano un’altra bandiera che ha per avvenire paradisi dei morti mentre noi sogniamo dignità ai vivi

 

LA FESTA DELLA ROCCA

(Nota del Pd)

Festa democratica de l’unità “Roccagorga alla Riversa”. Venerdi 23 e sabato 24 Luglio presso teatro all’aperto ’ La Rifolta’, in Piazza VI Gennaio a Roccagorga. Le comunità e i territori tornano protagonisti.
 
Parte dal piccolo comune dei lepini la volontà di ritrovarsi per discutere e scrivere insieme pagine nuove d’impegno collettivo, per tornare ad essere una vera comunità politica, capace di determinare la realtà sociale dei territori.
 
Stiamo attraversando una delle fasi più delicate della nostra storia, sul piano locale e su quello internazionale, dove ad una crisi economica e sociale, dovute ai cambiamenti tecnologici e culturali che attraversano il nostro tempo, si sta aggiungendo da anni una sempre più forte sfiducia nei confronti delle istituzioni e della politica come strumenti di reazione e risoluzione ai problemi.
 
La crisi ha colpito quindi anche il nostro partito, soprattutto sul piano provinciale, dove è evidente l’urgenza di un vero dibattito, ampio e franco, che si spogli di personalismi ed apra ad una nuova fase della storia in cui classe dirigente, comunità e territori tornino a camminare insieme per il raggiungimento di obiettivi comuni.
I territori e le comunità sono i temi centrali della nostra iniziativa poichè non possiamo accontentarci di una politica ininfluente, tutta ripiegata su se stessa e rivolta alla sola resilienza esistenziale.
La Politica ha il compito di cambiare la realtà, ed il cambiamento deve essere visibile, chiaro, misurabile.
 
Durante la Festa “Roccagorga alla Riversa” proveremo a ragionare su questo obiettivo, cercando di recuperare dal passato del nostro paese, quelle energie, quelle pratiche e quegli atteggiamenti che
i nostri concittadini hanno saputo mettere in campo, anche con azioni di “forza”, per risolvere “insieme” problemi che orami erano diventati macigni ai quali solo una comunità unita poteva dare soluzione.
È ad esempio il caso dello sciopero alla Rovescia del 1951 dove centinaia di cittadini e cittadine superando preoccupazioni, paure, divisioni, edificarono insieme una strada che oggi si chiama Via della Pace, dando vita ad una delle pagine poltiche e sociali tra le più interessanti del secolo scorso.
 
Dobbiamo ritrovare nella memoria la chiave di svolta per determinare il futuro.
 
E’ con queste parole che il segretario del PD Francesco Scacchetti annuncia che il 23 e 24 luglio a Roccagorga presso il teatro all’aperto la ‘Rifolta’ si terrà la Festa Democratica de l’Unità “Roccagorga alla Riversa” organizzata dal Circolo del PD comunale in collaborazione con i Giovani Democratici della Provincia di Latina.
 
Il programma si presenta ricco di incontri dibattiti, teatro, musica dal vivo, per una due giorni che la comunità politica del partito democratico vuole vivere in maniera autentica, attraverso una riflessione puntuale su chi eravamo, cosa siamo e cosa vogliamo diventare.
 
La cerimonia inaugurale della manifestazione è fissata per venerdì 23 luglio alle ore 18:00 e a seguire la prima serata dedicata, alla rievocazione delle celebrazioni del 70º anno dello Sciopero alla Rovescia e al racconto della costruzione della storica sede della Casa del Popolo di Roccagorga, in concomitanza le celebrazioni del centenario del Partito Comunista.
 
Nella seconda serata si parlerà del “Piano Nazionale di Resilienza e Rilancio”.
Come possono le risorse del “Recovery Found” diventare occasione di sviluppo e crescita per i nostri territori? Quali sono le iniziative che riteniamo fondamentali per lo sviluppo delle nostre comunità?
 
A seguire un focus su Roccagorga per ragionare insieme sulle opportunità che un piccolo comune ha di affrontare positivamente le sfide della contemporaneità, sia sul piano locale che su quello globale.
 
Tante le personalità istituzionali e politiche che interverranno durante la tre giorni dai consiglieri regionali Salvatore La Penna ed Enrico Forte, all’assessora regionale Enrica Onorati, al presidente nazionale dell’Uncem Marco Bussone, alla vice presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici al parlamento europeo Simona Bonafè.
 
Insieme a loro ci saranno anche la scrittrice Chiara Ingrao, figlia di Pietro Ingrao, il professore di filosofia, autore e docente universitario Giuseppe Cantarano e il sociologo, autore e storico leader della sinistra locale Vittorio Cotesta.
 
Non mancheranno momenti di spensieratezza, con gli spettacoli organizzati dalle “Scuderie Martelive” che illumineranno la piazza con performance di fuoco e musica nella serata di venerdì 23 Luglio, al quale seguirà il concerto della band “iseiOttavi”, conosciuti a livello nazionale per essere la Cover Band di Rino Gaetano, del quale proporranno i piú grandi successi. Sarà invece Daniele TIMON a chiudere la festa con il suo live Indie Rock, nella serata di sabato 24 Luglio. Come ogni festa che si rispetti, sarà quindi possibile degustare aperitivi, panini e primi piatti offerti come da tradizione a prezzi popolari.
 
Nella società, nelle nostre vite, esiste il bisogno di tornare con convinzione e forza a dare fiducia e funzione al potere politico, solo attraverso i processi politici che le comunità possono mutare la loro realtà.
Non servi girarci intorno come non è mai servito evitare gli ostacoli o nascondere le difficoltà. Siamo in uno dei momenti più delicati della nostra storia politica e per uscirne  dobbiamo dare fondo alla nostra vitalità. Partiamo da “Roccagorga alla Riversa