La collana

La collana

19 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Due serpenti facevano l’amore Tiresia si spaventò di tanto ardore ne uccise uno, la femmine e in femmina dagli dei fu trasformato. Per un po, delle sue tante vite, fu donna per ritornare uomo ma impresso indelebile il pensare diverso e di 10 piaceri 9 sono delle donne e uno solo degli uomini.

Lei si alzo, il cielo era vanitoso di un azzurro chiarissimo, il sole entrava nella casa come amante invadente, prepotente, di quelli che non ammettono il no. Lei resistette girandosi nel letto, poi cedette a quella seduzione. Si alzo e lo specchio davanti le disse, inchinandosi, che era desiderio su lei. Sorrise trovando lo specchio e il sole non cortesi ma complici. Era vestita lieve da una notte d’estate che qui è, non calda, ma quasi irrespirabile.

Specchio e sole si accanivano su lei, lei fece scivolare anche il lieve abito da notte che aveva testimoniato i suoi sogni, che non ricordava, ma si sentiva come appagata verso una nuova domanda.

Acqua fresca sul viso, poi tampona il volto con l’asciugamano che profuma di lavanda. E si guarda, si guarda, in uno specchio che pare guardarla, in una luce che pare indossarla, in un pensiero che la seduce. Come se un uomo dallo sguardo intenso la attenzionasse senza distrazione alcuna, ossessivamente.

Questo pensare le ruba il tempo, ha fretta il giorno una volta partito corre e corriamo senza fiato nel film della vita. Deve indossare qualcosa, deve uscire dal pensare lento e indotto di questo tema a piacere che l’aveva svegliata. Ma non vuole, non vuole uscire da questo. Indossa scarpe ardite e sale, poi prende una collana e la posa sul petto. Si guarda, si tra innamorando di se stessa, si sente meglio di una mela per cui è valsa la pena fare peccato e farlo grosso in un Eden così noioso che la dannazione è libertà.

La luce e lo specchio insistono, persistono, pare avere foga e passione. Lei si carezza i fianchi, Era che fa l’amore per tre anni senza fermarsi mai e anche Zeus non c’era per alcuno.

La vita è una mattina.