Procura e libertà, aboliamo la democrazia: non siamo degni della libertà

Procura e libertà, aboliamo la democrazia: non siamo degni della libertà

19 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Visto il processo.  Coi testimoni esaminati. Dove manifestamente si comprova
Il corpo dei diversi delitti. Per essere stati commessi. Viste le dottissime difese
Per parte delle dette rappresentate
Viste finalmente le cose che devono vedersi e considerate, quelle che devono essere considerate
Avuto il parere decisivo dei molti illustri e chiari signori commissari di questa giurisdizione
Affinché non abbiano a gloriarsi delle loro pessime opere. ad esempio di altri
In via definitiva sentenziamo e condanniamo.

Ivano Fossati, Lunario di settembre

Processo di Nogaredo, 1476 contro le streghe

Il 14 aprile 1647, nel luogo designato davanti ai contadini obbligati ad assistere al supplizio vengono decapitate:
Lucia Caveden, Domenica, Isabetta e Polonia Graziadei, Caterina Baroni, Ginevra Chemola e Valentina Andrei
I corpi sono bruciati, i resti seppelliti alle Giarre in terra maledetta. I beni delle donne confiscati.

Leggo le cronache giudiziare di Latina in vista del voto delle comunali, tra l’altro senza candidati, e penso che esistono uomini virtuosi (pochi) e uomini erranti (noi). Che i virtuosi fanno fatica a capire i nostri peccati e noi non ambiamo alle loro virtù. Un signore, tanto tempo fa, si chiamava Montesquieu propugno “tutto il potere a nessuno” e divise il potere in poteri, ciascuno limitato dall’altro a garanzia di tutti. Pensava, illuso, che gli uomini nascevano liberi e invece sono solo “in attesa di giudizio”.

Oggi mi sono fatto persuaso che c’è un errore perchè nei poteri di governo e di fare le leggi, con la scusa della democrazia e della rappresentanza, noi erranti “andiamo a sbagliare”, “andiamo a delinquere”, “ci facciamo male”. Meglio sarebbe se facessimo una repubblica delle virtù. Il governo, la formazione delle leggi, l’amministrazione della giustizia “debbono essere concentrati nel potere giudiziario”: Basta parlamento di corrotti, faccia tutto il Csm (senza i laici naturalmente) e le Procure governino gli enti locali, davanti a sindaci che non “controllano” neanche le ossa dei morti, amministratori che fanno la cresta pure sulle buste delle immondizie.

Non possiamo consentire che peccatori siano liberi di peccare, che streghe e demoni si autogovernino e angeli si limitino a fare sentenze. Basta con questa rivoluzione francese che dalla fine del ‘700 dice che siamo tutti eguali, davanti ai giudici che sono più eguali degli altri.

Vi prego salvateci da noi stessi:  non sumus digni della libertà.

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono
creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi
diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire
questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal
consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a
negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo
governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al
popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

Dichiarazione di indipendenza americana, 4 luglio 1776