Ciao Angelo Negretto, il viaggiatore galantuomo
30 Luglio 2021“Angelo ma mo vo i sconto degli sconto”. Parlava con l’accento, parlava lento era scrupoloso, silenzioso. Trattavamo, sui fa per dire, per una automobile e pare ieri. Sono cresciuto dentro la famiglia Corsetti, la famiglia di Rossella la moglie, lui passava spesso appena finito il pranzo per il caffè, per… salutare un poco Rella e noi di riflesso. Li ci siamo conosciuto meglio, di frequente, ed è passato quasi mezzo secolo. Dio mio, il tempo.
Angelo Loffarelli detto Negretto (per via della carnagione ambrata) se ne è andato. Se ne è andato veloce che non ti rendi conto di chi parte per i ricordi freschi che sono ad ore. Faceva “pubblicità” al giornale che dirigevo Il Territorio condividendolo con Sergio fratello di Rossella, puntuale a proporre gite fantastiche di un’oltre porta che era possibile in ogni parte di questo mondo.
Da 20 anni viaggiava con Damiano pendolare da Sezze a Latina, lo vedevo, e ci sfottevamo, nelle attese che faceva per aspettare l’amico del viaggio ripetuto e condiviso. Poi quando era guardia che non pareva altro che severo e restava amico, sempre col sorriso. Inventò un poco il viaggiare con una agenzia che aveva il senso del partire ma dentro il bisogno del ritorno, Setiatour era il nome scelto.
Poi in questi tempi infami lo ha segnato una cattiveria che veniva dalla vita, lui galantuomo e rispettoso di regole e altri. Quando un galantuomo, come Angelo, è segnato da meccanismi infami resta la ferita e profonda. Penso a lui, ai suoi momenti, quando anche nelle ragioni ti viene il dubbio del torto e, confesso, mi viene da piangere. Angelo era un galantuomo, col suo carattere e i suoi difetti, ma mai a far male, perchè il pale il barare non era parte di lui. Se sei così le cose brutte ti feriscono… a morte.
Angelo se ne è andato, Rossella ha scelto due giorni fa per stargli vicino nel suo destino le strofe di Hotel Supramonte di Fabrizio De Andrè, lì ho trovato un verso che segna questo distacco
Perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
Perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
Contano le mancanze, contano le minime distanze che ci hanno avvicinato nella vita ed ora nell’addio moriamo un poco tutti, di più chi conosceva, chi ha condiviso.
Credo di doverlo ribadire gridando: Angelo “negretto” è una brava persona e non è facile oltre che ad esserlo a viverlo.
Sono vicino a Rossella, la moglie, ai figli Riccardo e Mattia.



Angelo dal cuore d’oro.
Parole sacrosante … se le merita tutte.
un grosso abbraccio alla famiglia
Agostino De Zordo