Per quello che vale pare abbiano ariscelto Zaccheo… pare: “l’ora delle decisioni irrevocabili”

Per quello che vale pare abbiano ariscelto Zaccheo… pare: “l’ora delle decisioni irrevocabili”

8 Agosto 2021 0 Di Lidano Grassucci

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio

Italo Calvino, Le città invisibili

 

Hanno mandato una nota congiunta firmata da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Cambiamo, e minutaglie che ha “graniticamente” annunciato di candidare Vincenzo Zaccheo a sindaco di Latina. Naturalmente il “graniticamente” significa meno di nulla.

Sono come Mussolini, che in troppi ammirano ancora non sapendo che è morto da tempo,  che pomposamente annunciò “l’ora delle decisioni irrevocabili”, dichiarando guerra a mezzo mondo pur avendo difficoltà ad occupare Mentone e non riuscì a difendere neanche il suo mondo.

Se fossi stato, ma non lo sono, Vincenzo Zaccheo li avrei mandati ampiamente a raccogliere pomodori i leader (si fa per dire) del centrodestra, ma così è.

Quindi, forse, Zaccheo sarà candidato “irrevocabilmente”, sindaco. Vedremo se la granitica coalizione perderà pezzi e, soprattutto, vedremo se gli elettori del centrodestra una decisione che era già in ritardo a dicembre, l’accetteranno ad agosto inoltrato e la sceglieranno ad ottobre.

Perché puoi fare tavoli, tavolini e tavolette ma non si vota con il legno ma con il cuore e tutte questi tavoli avevano tanti calcoli ma mai cuore.

Zaccheo ora dovrebbe essere un Filippo Tortu all’ennesima potenza visto che i suoi compagni di squadra hanno cincischiato con  il testimone per quasi un anno, si sono fermati a farsi un Campari, e lui deve recuperare tutto in 40 giorni, tenuto conto che ad agosto a Latina non ci trovi manco i piccioni di Piazza del Popolo.

Comunque vada è evidente che con questi tempi e con la scelta hanno “appaltato” la partita di Latina a Vincenzo Zaccheo che se vincerà, vincerà da solo, se perderà lo farà in solitaria. Non sono stati  certo generosi con lui, se questo era l’esito dovevano sceglierlo a maggio, ma ci voleva coraggio e da quelle parti certo non abbonda.

Io vi rimando alla prossima prossima, tanto a revocare decisioni irrevocabili i granitici ci mettono un attimo e non siamo certo a Latina, ma in una città da paperi