La ballerina di tango sulla spiaggia
12 Agosto 2021Una signora cammina lungo la spiaggia, si fa un poco di tanti metri. Un poco l’onda le bagna i piedi, molto la sabbia le asciuga. Passo lungo, passo rapido e non guarda niente. Cammina, cammina. Da giovane deve essere stato un fiore ora è una stella cometa. Chissà cosa pensa, che ricordi ha e quale sia la sua meta.
Penserà a quella volta che lui non ha osato baciarla e lei attendeva e non torno più il caso e il caso fece un’altra storia. Ricorderà di come era bella sua figlia tale e quale a lei quando sbocciò la sua giovinezza come fanno le rose a maggio ed era elegante, un gran guardare e tutti la volevano ammirare.
Penserà a quella nipotina birichina che vuole giocare con un cane che pare di peluche che gli ha regalato per Natale con il nome di un uomo andato via senza lasciare la scia.
Penserà, a quella volta in Riviera era tempo così lui era come uno stanco danzatore di tango giusto lì direttamente da una Buenos Aires che era un cartellone pubblicitario che invitava a partire per l’Argentina e a non tornare più. Fu fugace, fu strana, fu come un volo, fu come un treno a 500 chilometri l’ora. Ma lei atterrò, ma lei scese alla stazione successiva.
Era qui tra sabbia e mare vede il film della sua vita, di tanto in tanto ride, talvolta piange, qualcuno dice di averla vista saltare come in un ballo. Il sole sbatte l’ultima luce del tramonto sull’ondulato mare di bonaccia, come rughe sul volto di una diva.
La fisarmonica va di un tango di Astor Piazzolla, anche il mare capisce che quei piedi sanno ballare, che ha davanti il ballerino così lontano da lei da essere il rimorso di lei.
Passo rapido si fa piccola, piccola all’orizzonte: piedi uno prima dell’altro come danza all’imbrunire.
La guardo è bellissima e si vede che accanto ha quel gaucho con il cavallo e davanti la pampa da Buenos Aires all’infinito.
Nella foto: Jack Vettriano, Il maggiordomo cantante (The Singing Butler)


