Per cercare Littoria ci siamo persi l’Uccellara e Pantano d’Inferno. La storia non “condivisibile”
21 Agosto 2021Le elezioni, si sa, sono un momento dove ciascuno dice quel che può non sapendo quel che fare. In questi 40 giorni i candidati vi risolveranno tutti i problemi anche quelli dei pedalini bucati. Naturalmente Latina l’ameranno così tutti che tutti, la tradiranno per Littoria (fa figo e letterario). Littoria è il nostro El dorado, un luogo leggendario. Un posto dove le case venivano fuori da se come d’autunno i funghi alla macchia di Sabaudia e dove tutti erano felici anche se tutto era nero. Una città degli immortali, tanto immortali che in cambio di questa beota serenità non potevi parlare, ed era inutile vivere… tanto si era immortali.
A forza di seguire l’El Dorado nessuno si ricorda di posti come l’Uccellara, Pantano d’Inferno posti dove, poi la gente andò a vivere e lavorare davvero. Dove c’era la vita che si moriva, si faceva fatica e si bestemmiava e il sabato si zappava e non si saltavano i cerchi di fuoco a dorso nudo e trippa alla legge di gravità.
Ma se chiedi ai candidati di queste elezioni comunali: scusate sapete dove è Littoria? Quelli vi daranno anche indicazioni stradali per una città che non c’è mai stata, ma nessuno saprà dirvi di dove è Uccellara o di Pantano d’inferno. Nessuno si chiederà perché era inferno e inferno rimase fino a quando gli americani ne fecero, con il ddt, almeno un purgatorio. Ma questo non conta. Vi diranno degli edifici di città, nessuno delle schiene rotte in campagna. Vi diranno di eroismi da letterati, nessuno di fame da tribolati.
E quella distanza tra tribolati e letterati resta ancora intera. Perché chi tribola conosce il Pantano d’inferno chi lettera pensa che il passo sul pavimento di Piazza Roma.
Dice che abbiamo bisogno di una storia condivisa. A Firenze ancora litigano tra guelfi e ghibellini, nel calcio storico si ammazzano, a Siena non condividono manco gli incroci stradali, a Torino non condividono come pregare Dio, mi taccio nel pallone tra Roma e Lazio.
Da noi perchè mai dovremmo condividere? Dovremmo appassionarci, litigare, anche odiarci, perché è Littoria città degli immortali che non litiga, noi in questa Piscina offesa litighiamo certo che si.
Noi siamo quelli di Uccellara, Pantano d’Inferno, gnif gnaf, Cucchiarone… gli altri stavano a piazza Roma. Come diceva Norberto Bobbio nella vita dei scegliere se sei con gli ultimi o con il Principe, con l’Uccellara e Pantano d’Inferno o con Piazza Roma.


