Luna azzurra e certe notti
23 Agosto 2021Certe notti si può restare soli, certe notti qui
Che chi s’accontenta gode, così così
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai
Ligabue, Certe notti
La luna azzurra, già la luna azzurra. La luna è una palla illuminata da dentro un mappaluna che sa sul tavolo della magia. La luna la capiscono le donne, i gatti, e il mare. Le prima si fanno maghe, streghe, vizio della bellezza. Si fanno di vesti fatte di colori d’argento, si fanno di luce che rapiscono e danno. Le donne sanno il segreto che consente alla luna di far gravido il mare, di fare grande l’orizzonte e la luna traccia una strada sulle onde tremule. E i gatti che restano mai sorpresi di questa luce di notte che fa i loro occhi da folletti, da spiriti e qualcuno di loro indossa stivali da moschettiere e suggerisce la ricetta per le pozioni.
La luna è azzurra perché decide che è mutato il tempo, che muta ogni tempo, che muta l’anima. La luna ascolta, la luna sente, la luna si fa complice, la luna fa come gli pare. Resta questo mare grosso da fare paura
Beni’ intonende unu dillu
Spunta la luna dal monte
Cercando la luna, cercando
Danzandoti nella mente, sfiorando tutta la gente
A volte sedendoti accanto
Voce che sale più in alto di un sogno mancato
La luna rimarrà la luna e ci saranno sempre
giovani che di sera al suo lume appartati
si sorprenderanno
a dire le parole felici.
Anche se troppi
i satelliti artificiali
non riusciranno mai
con le loro indiscrete apparizioni
a disturbarne l’incanto antico
Giuseppe Ungaretti


