Luna azzurra e certe notti

Luna azzurra e certe notti

23 Agosto 2021 0 Di Lidano Grassucci

Certe notti  si può restare soli, certe notti qui
Che chi s’accontenta gode, così così
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai

Ligabue, Certe notti

La luna azzurra, già la luna azzurra. La luna è una palla illuminata da dentro un mappaluna che sa sul tavolo della magia. La luna la capiscono le donne, i gatti, e il mare. Le prima si fanno maghe, streghe, vizio della bellezza. Si fanno di vesti fatte di colori d’argento, si fanno di luce che rapiscono e danno. Le donne sanno il segreto che consente alla luna di far gravido il mare, di fare grande l’orizzonte e la luna traccia una strada sulle onde tremule. E i gatti che restano mai sorpresi di questa luce di notte che fa i loro occhi da folletti, da spiriti e qualcuno di loro indossa stivali da moschettiere e suggerisce la ricetta per le pozioni.

La luna è azzurra perché decide che è mutato il tempo, che muta ogni tempo, che muta l’anima. La luna ascolta, la luna sente, la luna si fa complice, la luna fa come gli pare. Resta questo mare grosso da fare paura

Spunta la luna dal monte
Beni’ intonende unu dillu
Spunta la luna dal monte
Tra volti di pietra, tra strade di fango
Cercando la luna, cercando
Danzandoti nella mente, sfiorando tutta la gente
A volte sedendoti accanto
Un canto di sponde sicure di bimbi festanti in un prato
Voce che sale più in alto di un sogno mancato
Tazenda, Spunta la luna dal monte
La luna a cui affidare la sorte in crescere e calare, in mutare ogni giorno e ogni giorno essere differente. Essere quello che siamo nuovi ogni istante e l’istante di ora è per sempre cangiante. Metti la luce della luna, l’acqua del mare di marea grossa, il profumo di fiori di luna calante, la fertilità di donne che guardano il cielo, aggiungici il silenzio, mettici il tacere, poi la polvere del vento che spazza la luna e cade qui come neve che non vedi. Poi cerca nei sogni, indaga nelle danze, prendi libri di antiche lingue e… capirai il tuo mistero che altro non è eguale a se stesso. Gli altri? Cercheranno spiegazioni, tu insisti a cercare pozioni.
Luna azzurra.

La luna rimarrà la luna e ci saranno sempre

 giovani che di sera al suo lume appartati 

si sorprenderanno

 a dire le parole felici.

 Anche se troppi

 i satelliti artificiali

 non riusciranno mai

 con le loro indiscrete apparizioni

 a disturbarne l’incanto antico

Giuseppe Ungaretti