Latina/ “Chi votiamo?” Dialogo dal gommista in una città senza tifo

Latina/ “Chi votiamo?” Dialogo dal gommista in una città senza tifo

24 Agosto 2021 0 Di Lidano Grassucci

Ma chi votiamo? Me lo chiede il mio gommista (Di Fazio gomme a Latina scalo) sapendo che faccio tanto rumore e, non capendo di nulla, parlo di tutto. Ma la domanda è serissima e mi trovo a restare sospeso. Io che mi schiero anche a giocare con le biglie di vetro colorate. Naturalmente alla fine si vota con la categoria “meno antipatico” che è sempre meglio di “meno peggio”.

Siamo, per citare i fratelli Vanzina di Vacanze in America nella eterna partita “simpatici contro antipatici”. Altro c’è poco. Ci troviamo dentro una concessionaria di auto dove le auto nuove sono solo Microcar, alcune pure assomigliano alle auto vere ma non lo sono, quelle che ci offrono sono una che ha appena finito i tre anni di rate e presenta la maxirata, ma la puoi sostituire con una vettura che ha chilometri, tempo, ma resta un classico un Alfa Romeo 156.

Che fare? Il cliente vorrebbe cambiare, ma questo è il mercato dopo Covid, la furia moralista-iconoclasta, congiure di palazzo che Bisanzio al confronto era la città degli angeli.

Poi le categorie in campo: quelli della concessionaria vantano, da un lato, la solidità della vettura d’esperienza e ricordano le vittorie della vettura pure in Germania contro le Audi, o dicono che, l’altra, con il chilometraggio fatto potrà portati a Parigi sul velluto. E le microcar? Belle ma non ci arrivi manco a Latina scalo.

Mi fermo a pensare, poi vedo la pubblicità di un treno un Etr 1000 Freccia Rossa e capisco che tutto cambia e nulla è per sempre e ti puoi pure fermare alla stazione, ma poi passerà un treno più veloce che ti porterà via. Alla stazione puoi fermarti al bar, ma non puoi non viaggiare.

Rispondo preciso: ci faremo un cappuccino per un poco, poi dovremmo ripartire e non necessariamente in auto.