I Giardinetti vanno sul New York Times e non per i nostro baci, l’ultimo dono della gaffe di Durigon
29 Agosto 2021
Vedersi sul New York Times e non per la grande musica, che so il fondo Petrassi. Non per la grande arte, che so l’Annunziata di Cori. Non per la Passione del Cristo di Sezze, di Maenza. Non per il Parco del Circeo. Non per i laghi. Vedersi sul New York Times, scritti nero su bianco per i modesti “giardinetti”. Si per il nostro parco pubblico che non è certo Villa Borgese, il Central park, i giardini del parco reale di Monza e manco i giardini della Regia di Caserta.
Ma il posto bellissimo dove il 90% dei ragazzi e ragazze di Latina si sono baciati, e lo ricordano (lo ricordiamo) solo per questo.
Invece stanno sul più importante giornale del mondo per la dichiarazione poco felice di Claudio Durigon sulla intitolazione al fratello di Benito Mussolini, un tal Arnaldo (uno che si faceva pagare dai petrolieri americani e ha ordinato l’uccisione di Giacomo Matteotti) dei giardinetti.
Vedi che ci vuole a diventare famoso? A Monza hanno dovuto registrare un regicidio, quello dell’anarchico Gaetano Bresci (dio l’abbia in gloria) ai danno di Umberto I. A Caserta i Borbone hanno dovuto ingaggiare il Luigi Vanvitelli con 120 ettari di estensione.
Noi con poco più di 4 ettari dei nostri giardinetti possiamo vantare fama planetaria, vedete a volte a dire stronzate si fa una figuraccia ma si fa diventare famosi luoghi disperati… se non fosse per quei baci
Nota bene: la notizia l’ho scritta io, ma è di Maria Corsetti, a Cesare il genio di Cesare.
Da notare, nel testo dell’articolo, che gli americani sostengono che germi del fascismo sono ancora aperti nella società italiana.


