LBC presenta i suoi rigoristi
1 Settembre 2021Non c’è più quel piglio da rivoluzionari urbani, da buona società vivrebbe bene lo stesso ma che ha deciso di sacrificarsi per il bene di tutti e, siccome tutti sanno chi siamo, vinceremo. Cosa accaduta puntualmente con un’approvazione praticamente unanime cinque anni fa.
Ma erano diversi i tempi e le persone, gli animi. Era un mondo diverso dal quale ci separa il baratro del covid che ha cancellato tanta memoria e non solo quella da febbraio 2020.
La conferenza stampa di Latina Bene Comune non ha toni trionfali, il sindaco Damiano Coletta è meno asceta e più operaio, cinque anni di amministrazione gli hanno tolto l’aria del condottiero mistico.
Elettra Ortu La Barbera, Rita Di Rosa e Maria Paola Briganti hanno retto botta, sono riuscite a rimanere le stesse. Ma loro sono donne e le donne sono abituate ai cambiamenti epocali nella vita.
Gli argomenti della campagna elettorale non possono essere la conquista di Marte, quindi i discorsi sono sempre gli stessi. Si parla di teatro e di immondizia, di scuola e di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Chi vince a ottobre qualche chance in più di migliorare la città ce l’avrà sicuramente considerata la pioggia di soldi in arrivo. Ma intanto devi vincere a ottobre, e si registra una pudica cautela da parte di LBC a parlare in termini di vittoria.
Chi si candida? Si candidano i consiglieri già incoronati cinque anni fa come Marina Aramini, Valeria Campagna, Marco Capuccio, Fabio D’Achille, Emanuele Di Russo, Chiara Grenga, Loretta Isotton, Gabriella Monteforte e Gianni Rinaldi.
Ci sono poi alcuni nomi dell’attuale giunta: Maria Paola Briganti, Dario Bellini, Francesco Castaldo, Gianmarco Proietti, Emilio Ranieri. Saranno eletti? Torneranno in giunta? Bella domanda visto che quando si ricopre un assessorato si perde il posto da consigliere. E che sollevare qualcuno dal peso dell’assessorato, specie quando si sono fatti accordi politici, specie nella prima metà del mandato non è poi cosa così inusuale.
Infine cittadini che ci credono. Sicuramente ci credono perché tra i nomi si trovano professionisti e dirigenti che vivrebbero benissimo per conto loro, assolvendo il proprio impegno civico con il voto nell’urna. I nomi sono quelli di Fausto Bonifacio, Elisabetta Burchietti, Ugo Catenacci, Andrea Chimera, Floriana Coletta, Ciro Crescenzo, Patrizia Cristofalo, Matteo Damiano, Carlo De Masi, Milena Di Folco, Paolo Fabietti, Massimo Ferrari, Giancarlo Luciani, Marco Milani, Rosa Parisi, Romina Perez e Maurizio Vargiu.
La foto tutti insieme è uno specchio di questi tempi. Le mascherine azzerano ogni espressione, qualcuno cerca di sorridere con gli occhi, ma forse è solo miope e per lo scatto si è tolto gli occhiali. Fedele alle metafore calcistiche il sindaco ha detto che ci si sta preparando per il secondo tempo. L’aria è più quella di chi sta per tirare i calci di rigore. E non si può sbagliare nella scelta dei rigoristi.


