Vorrei candidati immorali, massoni, libertari, eretici, pieni di errori… insomma normali

Vorrei candidati immorali, massoni, libertari, eretici, pieni di errori… insomma normali

6 Settembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

Tutti a dire che sono virtuosi, bravi, amorevoli, pieni di virtù, saggi, sempre giovani. Manifesti dove i sorrisi forzati fanno a gare a ringiovanimenti che alla foto della prima comunione erano antenati. Puri, che faranno tutto per tutti, a nessuno escluso. Compreso gli intellettuali che illustrano il vecchio spacciandolo per nuovo.

No, no signori la democrazia è altro. La democrazia pensa che non esiste la virtù ma l’errore e il peccato per questo il potere non è di nessuno, in tanti si sbaglia eguale ma di meno. La democrazia non è morale perché morali sono i talebani, i puri di spirito e questi santi uomini ne hanno uccisi, di cristiani, più del vaiolo. Dio ci scansi e liberi degli onesti che sono rigidi per gli altri quanto chiudono un occhio, e anche due, per se stessi. Guardatelo quell’onestuomo di Grillo che avrebbe mandato in galera tutti anche quelli che le colpe erano del nonno, ma quando l’infamia ha toccato il figlio ha reclamato giustizia e assoluzione, urlando come facevano le ragazze contro l’orco che aveva allevato perfetto, virtuoso e onesto.

Mai alcun rogo hanno fatto gli eretici, gli immorali, i libertari, i massoni, gli anarchici contro i puri, piacere da questi ultimi non certo ricambiato, ma con la benedizione di dio.

Dio ci scampi dalle persone serie: Hitler e Stalin non ridevano mai e quando vedevano ridere seri rammentavano quanto era duro il loro vivere, non conoscendo la durezza di chi viveva il resto.

Mi piacciono candidati che non vogliono spiegare come si vive alla gente, ma vivono come possono e cercano di far si che la cosa non sia loro esclusiva.

Mi piacerebbe un candidato sindaco che in un comizio si alza in piedi e davanti a soloni, sapienti e inutili pensanti dice: farò quel che so, come posso e accada quel che deve. Come disse Pietro Nenni davanti a preti con il loro paradiso dopo la morte e a chi i paradisi li aveva oltrecortina compresa l’esclusiva dei libri.

 

Nell’immagine: 1655 massacro dei valdesi in Piemonte da parte dei pii cattolici che pregavano il paradiso