Enrico Letta a Latina per sostenere Coletta. “Benvenuto segretario”

Enrico Letta a Latina per sostenere Coletta. “Benvenuto segretario”

14 Ottobre 2021 0 Di Lidano Grassucci

Freddo, fa freddo. Arena del Circolo cittadino, esterno, sera. Il Partito Democratico da il suo contributo alla campagna di Damiano Coletta. I presenti hanno sul bavero un adesivo azzurro che recita “io voto Coletta”. Le bandiere, sfondo bianco e scritta in rosso e verde col ramo di ulivo sono sul palco. Un palco ad altezza di pubblico, basso.

Pare un incontro non di parte, poi… poi arriva Enrico Letta, il segretario nazionale del Partito Democratico. Alcuni si alzano e…”Benvenuto segretario”. Poi ancora “Benvenuto segretario”. Per chi, come me, viene da queste cose accompagnato a papà, resto come sorpreso.

E’ una bandiera questo saluto e le bandiere fanno la differenza tra vivere in modo indifferente e fare la differenza alla vita. Ops, mi è scappata una citazione di Antonio Gramsci a me menscevico. Capita. Viviamo anche per memoria delle nostre memorie. L’arena è piena, c’è un mondo che ha dentro tanti mondi: i cattolici democratici, quelli della sinistra Dc del rigore di Dossetti, quelli della Cgil di Di Vittorio, di Lama. Poi, la gente il sedimento di storie su storie, di sensazioni.

“Benvenuto segretario”. E’ il senso. Letta fa un salto, raggiunge Coletta sul palco e alzano le mani insieme. Come Olaf Scholz in Germania. Il leader della Spd che batte, supera, 16 anni di Angela Merkel e di egemonie conservatrici. Una vittoria impossibile fino a che non si è fatta possibile. “Benvenuto segretario” è la bandiera di una storia, di una lunga storia, di una storia che inizia con un fantasma che si aggira per l’Europa, che ha cambiato l’Europa.

Coletta parla, del suo avversario, Letta parla della possibilità. Sul maxischermo dietro il palco la foto con dei ragazzi.