Scartare di lato
15 Ottobre 2021Mio dio che tormento.
Mio dio che mondo che trova la vita quando si dispiega dal primo volo di un rapace al suo ultimo atterrare.
Mio dio che tormento trovare tra volti che condividono questo freddo reduci dal caldo possibili compagni di viaggio senza ferite ma con le cicatrici.
Una luce mi impressiona, guarda che squarcio dopo il temporale, c’è l’arcobaleno che mi viene ad impressionare. Diritta e lunga la via, diritto e lungo il passo da fare.
Mi fermo sotto un pergolato di uva facile, di quella che non ha pretese. Un vinello di poche lire ma che mi basta a far compagnia a questa mia ipotesi di cosa che sia un’altra cosa da ogni cosa che ho già veduto e domani è già venuto.
Tormento appunto e ci bevo sopra, qualcuno si siede accanto sta in un suo viaggio quanto io nel mio. Invitare a bere, ma fa da se e si riempie il bicchiere, mi guarda e mi dice: sia cosa non solo mia
Alzo il mio bicchiere e ricambio questa gentilissima scortesia cominciando a parlare, parlo di cose che non ho detto mai, mi racconta cose che non ha diviso mai.
Però madre che spavento
però madre che tormento
sognare nudi e crudi
in mezzo a questo via vai
che c’è una femmina in Buenos Aires
con gli occhi che fan moneta
Ivano Fossati, L’angelo e la pazienza
Ogni mattina ora un angelo mi viene a salutare, in cambio chiedo l’annuncio di un nuovo giorno e guardo il cielo mutare. Ieri era tempesta, oggi è calma manifesta e il freddo pulisce l’aria.
Ma cosa vi sto a raccontare non c’è un filo in queste cose, non c’è ragione tra le pieghe, ma non ragioniamo seguendo un verso, non andiamo in una direzione. Come il bisonte possiamo scartare di lato
Tra bufalo e locomotiva
La differenza salta agli occhi
La locomotiva ha la strada segnata
Il bufalo può scartare di lato e cadere
Questo decise la sorte del bufalo
L’avvenire dei miei baffi e il mio mestiere
Francesco De Gregori, Bufalo Bill
Ora che ci penso non ho mai avuto i baffi e non so bene qual è il mio mestiere e sull’avvenire? Ogni mattina mi sveglio e lo aspetto il sol dell’avvenire e sono certo arriverà… una mattina che è già arrivato.
Nella foto: Edward Hopper, i nottambuli


