Era una notte come questa… quel rastrellamento di Sermoneta, Piperno, Di Segni che ci riguarda. La guardia antifascista
16 Ottobre 2021Era una notte eguale a questa, ma nel 1943. Direte, ma racconti una storia che non ci riguarda… vi racconto una storia di gente che aveva come cognome il nome dei miei paesi: Segni, Sermoneta, Piperno. Erano gente nostro, era “nostri”. Ne presero 1007, 689 donne, 363 uomini, 207 bambini. Tornarono in 16, una sola donna.
Fascisti italiani e nazisti andarono a Portico d’Ottavia e lì presero. La colpa? Pregavano Dio in un altro modo. La colpa? Non erano puri.
Puri di che. E’ una storia mia. Quando vado a Roma e vedo le insegne dei negozi con scritto Sermoneta, Terracina, Piperno sento che Roma è anche un poco casa mia. Penso che vi viva la mia gente. Quando onorano i carciofi, i miei carciofi, penso di stare nella cucina di casa mia.
Non è una storia che mi riguarda? E’ la storia di casa mia. Ogni tanto mi dicono, devi dimenticare, facciamo pace. Io pace con loro? 207 bambini, non ne tornò nessuno. Cosa debbo perdonare.
Nelle mie montagne i bambini si chiamano “mammocci”, che vuol dire “sono della mamma” e solo la mamma lì può toccare. Li caricarono su camion poi sui treni, italiani come me tenevano il conto lacchè dell’orrore. Cosa c’è da perdonare, quale pace da fare… non dovrebbero darsi pace i carnefici.
Hanno assaltato il sindacato solo qualche giorno fa, come facevano con le case del popolo, le sezioni socialiste. Perdonare?
Una notte uguale a questa, come ha dormito il lacchè fascista che ha contato i bambini? Quando scriveva i nomi della sua contabilità della morte il suo cuore come batteva?
Vedete questa è una storia che mi riguarda, sarebbe bello se il 16 ottobre dell’anno prossimo nel cimitero ebraico di Sezze, l’unico nel Lazio oltre a Roma, andassimo tutti a ricordare.
Pacificazione? Quei 207 bambini sarebbero diventati padri di bambini, nonni di bambini, avi di bambini. Portavano i nomi dei miei paesi erano gente accomme a nu, e la colpa era de esse liberi accomme semo nu.
Il Papa non disse nulla.
Nella foto il rabbino Di Segni al cimitero ebraico di Sezze



Davvero bello. Grazie…