Vai e voti… basta poco che ce vo’. La mia fatica e l’uomo senza terra

Vai e voti… basta poco che ce vo’. La mia fatica e l’uomo senza terra

17 Ottobre 2021 0 Di Lidano Grassucci

Vai e voti, facile. Troppo facile, basta poco. Poi… poi pensi al senso di questa banale cosa. Devi scegliere ma non per te, ma per un noi che non usiamo quasi più. Devi scegliere ma non perché tanto è uguale ma perchè ogni cosa è differente. Ti viene da pensare, sì da pensare che non siamo fatti per stare da soli, da pensare che siamo le storie che ci portiamo dentro. Da pensare che questa democrazia sarà pure terribile ma resta meglio della migliore schiavitù.

Le vedo le facce, non sono le mie, ma nella vita devi rendere conto alla vita. No, non è uguale, non è indifferente e non basta poco perché ogni volta che scelgo dietro c’è tutta la mia vita e non la posso tradire. Ma non tradire in nome del patto con qualcuno ma in nome della coscienza mia, che è giudice implacabile.

Ed è per ogni uno così, sento le raccomandazioni dei miei, di tutte la mia non nobile stirpe, la mia parte di pezzente, la mia coscienza di non aver mai avuto niente.

Al mio paese tanti anni fa un padrone che aveva fatto un discorso bellissimo chiese ad  un contadino senza terra… “ho parlato bene?”. Lui rispose “benissimo, sei il più bravo”. “Allora mi voti?”. “No, non ti voto perchè se quel che hai detto va bene per te che hai le terre non può andar bene per me che non ne ho, voto l’altro”. Votò l’altro, divenne il capo degli altri, ma non aveva scelto per superiorità ma per condivisione della medesima fame nel bisogno del riscatto. Quel contadino era Sante Perciballe, Santuccio, che di Sezze fu sindaco comunista.

Io voto così, voto con il mio sangue e quando sto lì c’è sempre Lillo la Jattuccia, Gattino (Nonno e papa) che mi guardano e non so perché, e non posso tradire.

Dite è facile votare, vai e voti? No, è fatica tanta fatica e mi manca la mia gente.

Mi perdonerete la digressione ma la vita ha cicatrici, ha dolori, ha tribolazioni. Le conosco e voto con gran fatica, non ilo migliore ma quello che “non ha terra”.

 

Nella foto mio nonno Lidano Grassucci, oggi voterà con me