Onore delle armi a Vincenzo Zaccheo

Onore delle armi a Vincenzo Zaccheo

20 Ottobre 2021 0 Di Lidano Grassucci

La vittoria è sempre piena di gente, la sconfitta sempre sola. Nel maggio del ’41 sull’Amba Alagi in Abissinia 7.000 italiani resistettero come poterono a 41.000 inglesi, nulla gli era favorevole ma lo fecero. Gli inglesi alla loro resa, non avevano più nulla con cui combattere usarono fino all’ultima pallottola, gli resero l’onore delle armi.

Oggi voglio fare lo stesso con Vincenzo Zaccheo che ha perso la elezioni a sindaco, ma ha combattuto.

Non entro nel merito sul come, sul perché, ma ha fatto il suo. Nella vita si vince e si perde, solo i pavidi non perdono ma loro non vivono. Ora tutti spiegheranno le ragioni della sconfitta come avrebbero spiegato la vittoria se fosse stata un’altra sorte.

Zaccheo ha fatto quel che poteva e che sapeva, ci ha provato si è messo in gioco.

Lo immagino pieno di gente lunedì mattina in attesa della vittoria , con i fedeli a non credere a quel che accadeva il lunedì pomeriggio. Con gli amici ieri a pensare sull’accaduto, e oggi forse solo a pensare a ciò che è stato.

Oggi gli rendo l’onore delle armi, bisogna combattere con ardimento, perdere con dignità, e vivere senza rimorsi.

Il principe Amedeo D’Aosta comandava gli italiani all’Amba Alagi, lui fece il suo dovere , la storia il suo corso.