Ndinda Perciballe se ne andata via, un ricordo delicato
2 Novembre 2021Mi lega alla famiglia Perciballe un antico legame che era di mio padre per Santuccio, poi…
Sapete quelle cose che ci sono sempre state, come dovessero essere inamovibili. Poi il tempo le allenta, poi le restringe. Storie personali, fatte di ricordi, incontri e anche momenti in cui la vita ti posta per vie tue.
Girando per i social mi viene una foto, grande come lo schermo grande del Pc. Di foto, di immagini ne passano tante, ma alcune, per alcune, su alcune, ti fermi. Trovo nel volto qualcosa che mi riguarda, qualcosa che mi è consueto.
E’ morta Ndinda, al secolo Quintina Perciballe, maestra di 74 anni. Capisco il mio riconoscere, il mio cercare in quella figura la familiarità di quella figura.
Erano altri tempi il suo volto era diverso, all’inizio di Piagge Marine a Sezze, la mamma, Lina, aveva un negozio di stoffe dove andava mia madre e dove mia madre, sarta, si perdeva in chiacchiere lunghissime in un mondo che aveva tanto tempo, tanto tempo da poterne disporre. Lei era cortese, gentile, in un mondo dove si era immediati, duri. Papa diceva che i Santuccio erano gente che lavorava, e questo li faceva, e li, fa di una nobiltà il cui blasone è la dignità.
Dio mio, questa mancanza mi riguarda e mi viene in mente l’eccezionalità di questo posto dove si vendevano le stoffe ed io mi nascondevo sotto il cappotto di mamma, li vidi la prima Volvo della mia vita. Era dei fratelli, lei stava a parlare con mia madre e la madre davanti al negozio in quel paradiso di sole che è l’inizio di via Piagge Marine davanti alla finestra di Aristide da cui “uscì” il mio primo gelato, cioccolato e limone.
Ricordi di una Sezze di brave persone, di una donna accurata che parlava lento, scandendo ogni parola, perché così fanno le maestre: sono delicatamente rigorose.
Non volevo scrivere questo pezzo, poi mi sento meno, Fausto Perciballe me lo ha ricordato, come se avessi un dovere, io l’ho fatto facendolo ho capito perché. Devi onorare i pezzi della tua vita, mi spiace tanto.


