Latina, la destra e il mito dell’urbanistica al tempo della “ruralistica” nelle scelte di Coletta
17 Novembre 2021Damiano Coletta, sindaco di Latina, ha fatto la giunta. Così come ha potuto. Ma quel che conta non è il fatto, ma quello che non ha fatto: non ha nominato l’assessore all’urbanistica e quello allo sport.
Conta, talvolta, il non detto sul detto: questa scelta dice che darà alla destra, di cui ha bisogno per governare, l’assessore all’urbanistica.
Pensa lui, e pensa la destra, che questo è un assessorato chiave, di potere. La destra pontina ama le case, ha fatto dei muri un feticcio. Come se avessimo bonificato il piano non per il grano ma per farci le villette.
La sinistra poi non è da meno dimenticandosi di essere nata da queste parti per i “contadini senza terra” per rappresentare “il politicamente corretto piccolo borghese in attesa di villetta”.
Naturalmente il mondo parla di altro: a Milano fanno boschi nei grattacieli, a Torino sul Lingotto dove c’era la pista di prova delle auto fanno un giardino, ma noi pensiamo a estendere il condominio.
Per noi il paesaggio è terreno in attesa di appartamenti, le interpoderali tracce in attesa di essere “strade comunali con buche, asfalto e pubblica illuminazione.
Greta Tumberg, gli accordi sul clima, esistono con “eccezione per Latina”.
La destra vuole fondare città come altrove si piantano alberi, la sinistra ha la medesima nostalgia e odia parimenti il fango disdegnato anche dai barboncini appena tosati.
Quindi? Si contendono il passato e non vedono il futuro. Qui chiediamo una autostrada che, se va bene, vedremo tra decenni e tra decenni non sappiamo neanche se ci saranno più le automobili.
Cosa farei? Un assessorato non all’urbanistica, alla ruralistica e farei assessore Tommaso Agnoni il presidente della Fondazione Caetani quello che gestisce Ninfa.
Farei un ufficio dove si può chiedere la decadenza della licenza di costruzione per ill permesso a piantare rise, querce e pini.
Ma qui siamo ancora come nel ’32, tanto che in troppi a sinistra e destra venerano questa data come l’apparizione della Madonna di Lourdes. Giardini e campi dove ora ci sono case vuote e brutte o capannoni di un sogno industriale che è diventato incubo ambientale.


