La lezione del Chelsea alla Juve e i ricorsi di Zaccheo contro Coletta

La lezione del Chelsea alla Juve e i ricorsi di Zaccheo contro Coletta

24 Novembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

Questo pezzo mi duole e tanto ma tanto. Sono tifoso della vecchia signora e ieri ho sofferto tanto. Sull’uno a zero mi sono anche illuso di un “colpo di mano”, poi in un riscatto con Morata. Ma… due a zero, tre a zero, quattro a zero. Incasso. mi incazzo ma non faccio ricorso per vedere se nel primo gol c’era la mano di Rudiger. Mi tolgo il cappello davanti a chi mi ha battuto, strabattuto.

Perché ammetto che, seppure annullato il primo gol, se segnato quello di Morata avremmo perso uguale. Sul 4 a zero non è colpa del destino cinico e baro, non è un complotto internazionale, non c’entra la Spectre, ma abbiamo giovato male contro chi era più forte di noi.

Stop, basta… la vita non si fa con i se, la vita si vive con le cose che accadono e non ammette scuse.

Ecco Zaccheo e tutti i ricorrenti, contro i risultati elettorali di ottobre, dovrebbero prendere spunto dall’evidenza. In politica si corre non si “ricorre”. Bisognerebbe chiedersi: dove abbiamo sbagliato, non fare piagnisteo su come ci hanno battuto.

Mi rode che gli inglesi hanno vinto, mi rode aver perso ma rivincerò se non troverò scuse ma farò un squadra più forte.

Chi vuole vincere deve saper perdere e non va a piangere da papà, la politica è roba da adulti.