L’87enne uccisa a bastonate da un 89enne a Sezze, i “vecchi” che non vogliamo vedere

L’87enne uccisa a bastonate da un 89enne a Sezze, i “vecchi” che non vogliamo vedere

25 Gennaio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Sezze in questi tempi bui viene alla cronaca per cose nere, eppure era capace di scrivere a caratteri rossi una storia che sperava, ora scriviamo di nere realtà.

Mia nonna si sentì male, aveva un tumore, era anziana, e con mia madre cispadana si prendevano poco o niente. Ma? In “ospizio mai”, cosa avrebbe pensato la gente?

Morì a casa, come morivano i vecchi da noi, tra la loro gente nella casa che conoscevano con i nipoti che giravano per casa e prendevano caramelle se nonna era simpatica, urla se era antipatica. La mia era severa, rigorosa, ma mi amava e mi ha raccontato tutto della vita determinando la vita mia.

Ora i nonni sono considerati “malati terminali di vecchiaia” e li celiamo alla vista dei bimbi, li nascondiamo in luoghi dove si “vedono tra loro” per non dare disturbo. Dove, semplicemente, finiscono. Non li vogliamo vedere considerandoci condannati al una “gioventù infinita”, illusi.

Loro, invece, ostinati continuano a fare cose anche a litigare, a vivere cosi tanto da morirne. Lui ha 89 anni lei 87 ne aveva, lui l’ha colpita col bastone. Un dramma, una vittima ma una storia di due vittime il cui mandante è questa distanza che abbiamo di non voler vedere vecchi, di vedere nei vecchi non la saggezza ma la loro insopportabile fragilità.

 

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