Eve, le spalle di Proserpina

Eve, le spalle di Proserpina

30 Gennaio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Si rivolta, come leggere una pagina di un quaderno (quello con le righe grosse) rivoltato dall’altra parte. Devi metterti tu che leggi contro la natura della lettura e devi ribaltare i tuoi preconcetti, la tua cultura, la tua idea di questo mondo che è lo stesso ma a rovescio pare un altro mondo.

La donna vista da dietro è quel mistero che hai davanti ma rigirato, la devi immaginare dall’immagine che hai da dietro. Il fascino si somma alla immaginazione della ricostruzione, la schiena è lo spazio che ha la vista a guardare la valle di fiumi capace di spina dorsale. Lei, la schiena, indossa il tempo riesce a parlare ai “muti mentre i sordi già lo fanno”, riesce a sedurre anche i preti “che potranno sposarsi ma solo ad una certa età”.

E’ donna sofisticata, capace di ogni fatto suo, capace di stordire di farsi Venere ma anche Proserpina

Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera”.

Alda Merini, Nata a primavera

Piange sempre la sera, forse la sua preghiera ma da qui, dalle spalle il pianto che non si vede. Proserpina si appoggia a colonne di pietra, con mano di carezza a carne di uomo, a suo pensiero lontano a suo tormento presente. Ha cicatrici dell’anima nella percezione consapevole della sua grazia. E’ donna romana? donna Greca? E’ donna di questi tempi veloci che non hanno tempo di ricordare?

Forse è solo la maturità della bellezza, la consapevolezza è Proserpina lieve in attesa di una primavera che è un fiore appena accennato di lato.

Quadro: Bryan Larsen, Eve

Autore: Bryan Lamont Larsen Jr. è un pittore realista americano, nato a Salt Lake City, nello Utah, il 12 febbraio 1975. Larsen è stato ispirato dalle opere figurative dei pittori preraffaelliti, William-Adolphe Bouguereau, Lawrence Alma-Tadema e altri pittori europei del XIX secolo