Coletta riprende le opposizioni che si oppongono, senza che lui e gli altri abbiano idee per ideare
6 Febbraio 2022Le opposizioni si oppongono, le maggioranze propongono e fanno. Funziona così. Damiano Coletta, sindaco di Latina, accusa ora le opposizioni di boicottare le commissioni, di non seguirlo nel suo piano di governo.
Ma, mi dispiace per il sindaco, le opposizioni non possono fare quel che lui dice. Primo, perché gli sono contrarie e non lo vogliono come sindaco (volevano Zaccheo) e questo è il motivo fisiologico. Poi? Poi c’è un altro motivo, il secondo motivo, che accomuna l’opposizione antiColetta alla maggioranza proColetta: non hanno nulla da proporre, niente da fare
E domani forse troverai quello che vuoi
E domani forse ciò che voglio troverò
Ma so già che tra noi
Niente mai cambierà
Basta sol che ti ricordi
Che anche se
Non c’è più niente da fare
Boby Solo, Non c’è più niente da fare
Non hanno niente da dire, in un vuoto cosmico: la maggioranza compera l’ex edificio che ospitava la Banca d’Italia perchè, dio non voglia, poteva finire in amo “ai privati”. Lo comperano altrimenti la destra avrebbe gridato alla bestemmia contro il feticcio della città di fondazione, gli edifici di fondazione, la storia della fondazione. Nel fare questo maggioranza e opposizione hanno dimenticato il particolare di avere uno straccio di idea su cosa fare dell’edificio nuovo e, ad unanimità, tutti (boicottanti e boicottati, Coletti e non Coletti) hanno spremuto le migliori meningi per destinare il tutto a doposcuola, a sala di lettura.
Compagno Coletta il problema è più grave di quel che lei segnala non può certo pretendere il voto di Zaccheo, a ruoli inversi Zaccheo non avrebbe mai avuto il suo, qui non ci sono idee, non c’è fantasia e alla lista di terme, concorsi di idee per la marina, aeroporto, porto, si aggiunge la sala lettura.
Un poco triste.


