Roma-Latina, l’autostrada che era come fare il Colosseo per i gladiatori al tempo dei talent

Roma-Latina, l’autostrada che era come fare il Colosseo per i gladiatori al tempo dei talent

19 Febbraio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Quando pensammo l’autostrada c’era bisogno di strade, ma il tempo passa e una idea buona oggi non lo è per sempre visto che il tempo passa inesorabilmente. Il Colosseo è figo, ma nessuno chiederebbe ora un circo per gladiatori perché i gladiatori non ci sono più.

Ma qui, a Latina, siamo come i muli di mio nonno: quando imparavano una strada facevano sempre quella e guai a cambiarla, si perdevano.

Nel 2035 in Europa non ci saranno più motori a scoppio (scomparirà l’auto come l’abbiamo concepita per un secolo e mezzo), intanto il treno viaggia a 300 chilometri l’ora (per ora) in meno di tre ore collega Roma con Milano, meno di un’ora ci vuole da Roma a Napoli. Sta nascendo la mobilità a guida autonoma, a Torino sono entrate in servizio sperimentale due giorni fa le prime navette senza conducente, e già le auto di serie mantengono artatamente corsia, parcheggiano e franano da sole.

Se iniziassimo a costruire oggi l’autostrada l’avremmo pronta almeno nel 2034 quando non sappiamo che auto avremo in mano, se le avremo.

E ora? Va manutenuta, vanno investiti denari sulla infrastruttura che c’è. Va detto che con la gestione Anas la Pontina è molto migliorata.

Di tutto questo il governo è consapevole tanto che di Roma Latina non si parla più, neanche nel Pnrr, e al ministero hanno liquidato, due giorni fa,  la società nata nel 2008 (sì 14 anni fa e non ha messo a terra neanche l’asfalto per una buca): liquidata dal suo Cda ad unanimità (era partecipata 50% Anas, e 50% Regione Lazio)

Naturalmente dell’autostrada se ne parlerà ancora, come si parla del mostro di Loch Ness, del fantasma Formaggino, come si parla di terme, di intermodale e di sale lettura.

Latina la città più giovane d’Italia ma che disconosce il futuro.

Nella foto la navetta a guida autonoma in servizio a Torino.