Latina tra ragazzi e sogni nel libro di Emilio Andreoli

Latina tra ragazzi e sogni nel libro di Emilio Andreoli

20 Febbraio 2022 0 Di Maria Corsetti

La presentazione si apre con un grande classico della nostalgia, di quelli che ha segnato il cuore di una generazione. Trattandosi di Latina, i forestieri staranno già pensando a sabati in nero e moschetti Balilla, un po’ come italiani pizza e mandolino. Sarà una delusione per loro, e una gioia per tutti noi che c’eravamo: la nostra nostalgia anni ’70 è il panino di Pacchiarotti. Fermi tutti, quello era più che un panino. Era un viaggio sensoriale, una scoperta, un nutrimento ante litteram. I paninari milanesi sono arrivati dopo e non sono mai stati poesia.

Circolo cittadino, sabato 19 febbraio 2022, Emilio Andreoli presenta il suo libro, Latina nei miei racconti “I luoghi di aggregazione”. Lo scrittore parte subito con una proposta approvata per acclamazione da tutta la sala, istituire un “Premio Pacchiarotti”, un appuntamento estivo, una competizione sotto le stelle.

Da lì il racconto di una Latina fatta di ragazzi e di sogni, e di tutto quello che gli stava intorno, una città, sicuramente piccola, ma giovane e piena di vita, brulicante di artigiani, di commercianti, di lavoro e soprattutto di idee. Una per tutte: il soffitto apribile del Cinema Giacomini.

Al tavolo dei relatori esattamente quella generazione. Storie diverse eppure riunite sotto gli stessi ricordi scintillanti che nel tempo stemperano le tinte forti e si fanno pastello. Emanuela Gasbarroni, giornalista, oggi più conosciuta come regista, la sua voce ha scandito le nostre giornate dai microfoni di Radio Luna. Lidano Grassucci, giornalista e direttore di Fatto a Latina e il suo racconto sul cappotto di Emilio. Il sindaco Damiano Coletta, nato a Latina, e che non manca di portare il suo ricordo: la granita di caffè con panna la domenica al Bar Mimì o al Bar Jolly.

A Fabio D’Achille è stata affidata la grafica del libro, che peraltro è arricchito con una apprezzabile documentazione fotografica. Il lavoro è uscito benissimo, il libro è elegante e si legge con facilità. D’Achille ci ha tenuto a precisare che il grassetto, per evidenziare nomi, luoghi e circostanze, è stata una decisione inappellabile di Andreoli. O così, o niente. E, sebbene suoni un po’ strana all’occhio come scelta, forse è il caso di cominciare prendere coscienza che i canoni della comunicazione sono cambiati e che in questo caso il grassetto ci sta bene.

Emilia Andreoli legge alcune pagine del libro

Per la copertina del libro è stata scelta un’opera del Maestro Ilde Tobia Bertoncin, Composizione dentro il rifugio. Questo perché, durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale i rifugi furono tra i primi luoghi di socializzazione per gli abitanti dell’allora Littoria.

A proposito di luoghi di socializzazione: ad accogliere, a salutare tutti i presenti, sabato pomeriggio c’era Alfredo de Santis, presidente del Circolo cittadino, diventato in questi ultimi anni il cuore pulsante degli incontri culturali della città.

Infine non potevano mancare le letture di alcune pagine. È stata la voce della giovanissima Emilia Andreoli a farci fare un giro in moto nella Latina anni ’70. Per lei, nata nel terzo millennio, certe storie sono preistoria ed è bene che sia così. La sua voce non tentenna, per chiunque di quella generazione leggere ad alta voce quelle righe sarebbe stata una forzatura.

Perché quelli sono anni che ognuno ha letto a modo suo e ognuno ritrova il suo racconto in una lettura mentale, dove le parole di Emilio diventano la chiave per aprire la porta dei ricordi e lasciarsi andare al proprio tempo sospeso nell’anima.

 

Nella foto di copertina: da sinistra Emanuela Gasbarroni, Lidano Grassucci, Emilio Andreoli, Fabio D’Achille, Damiano Coletta

 

Latina nei miei racconti. «I luoghi di aggregazione»

di Emilio Andreoli

Editore: PROGETTOFuturo

Data di pubblicazione: dicembre 2021

Pagine:140

Prezzo: 12 euro