Salviamo Sant’Anna per salvare Sezze. L’allarme di Franco Vitelli
11 Aprile 2022A Sezze regna l‘”astocchismo politico”, vale a dire una politica che parla a se stessa ignorando la “cosa comune”. Tempeste in bicchieri di acqua, manco pieni. Il tutto mentre la città ha diritto di vivere, ha il diritto di sentirsi se stessa e non periferia di Roma o Latina.
Esistono, però, a Sezze “energie d’amore per questa comunità”. Incrocio una nota di Franco Vitelli, uno che si sporca le mani di “arte”, di “manufatto”, di Rinascimento. Uno pratico che segnala le condizioni della pala di altare della chiesa di Sant’Anna. Denuncia che l’opera, di Agostino Masucci (1691-1758) rischia di deteriorarsi.

Ecco la libertà di un popolo, la sua speranza, si costruisce nel rispetto della sua memoria, nella consapevolezza della sua bellezza.
Per me setino emigrato Santa Anna ha un senso della mia adolescenza, è nonna di Gesù, madre di Maria. E di SAnta Anna noi bimbi del boom dei bimbi dell’Italia, e di Sezze, che rinasceva da nonne siamo stati fatti “uomini”, “cristiani”, “umani”.

Franco richiamando quella pala ha fatto un atto politico, ha richiamato tutti alla dignità della storia e ha elevato un confronto dalla mediocrità dell’io. Salvare quella Pala di Santa Anna è pensare a noi, e non chiudersi in un io autoerotista.
Noi che stiamo quei nipoti di quella nonna, noi che siamo le mille preghiere a quella santa per sperare. Intellettuale? Colui che usa l’intelletto: Franco lo è.


