Latina, torna il tempo del “posto in Comune”. Coletta “assumerà”

Latina, torna il tempo del “posto in Comune”. Coletta “assumerà”

2 Maggio 2022 1 Di Lidano Grassucci
Un mio amico in delirio liberista e antistatalista criticava “i comunardi”, intesi come impiegati del comune in nome del “dovete lavorà” il ritornello di Paolo Panelli nel Conte Fracchia… naturalmente ora fa l’impiegato comunale. Giorgio Gaber si diceva comunista perché “non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini”. La moglie, Ombretta Colli,  divenne presidente della Provincia di Milano per Forza Italia e per due volte è stata parlamentare.
Insomma tutti proti a criticare “i comunardi” ma spesso per invidia di non esserlo. Dopo tanti anni di blocco delle assunzioni, di ridimensionamento dei dipendenti ecco l’annuncio “figo” di Latina Bene Comune: Ci sono i soldi si tornerà ad assumere”. Insomma tornano di moda gli impiegati comunali. Torna il posto fisso, torna centrale l’operatore pubblico. I neo liberisti negli ultimi 30 anni ci hanno spiegato che lo Stato, le amministrazioni locali non servivano che tutto si faceva da se. Poi una malattia, una guerra, ci hanno spiegato altro e abbiamo ricominciato a pensare che il mercato non ha pietà mentre la vita ne ha tanto bisogno.
Gli anticomunardi si comunardizzano e dopo anni di chiusura in noi stessi torna il bisogno del collettivo.
Ho sentito con queste mie umili orecchie imprenditori bestemmiare contro uno Stato che li vessava, salvo poi mettersi in fila per avere dalla Stato i vaccini per salvare la pelle, i sostegni per non chiudere, e gli ordinativi per lavorare. Come diceva  Luigi Einaudi  del capitalismo italiano che “privatizzava i profitti e socializzava le perdite”
A Latina torna ad assumere il Comune, male non è nella speranza che vincano i migliori, quelli con fantasia e scienza, non gli uguali a chi già c’è. Un nuovo che ci tolga di mezzo. un vecchio che è stanco
DOCUMENTI/ La nota di Lbc
“Abbiamo avuto garanzie, dall’Amministrazione, che le procedure per l’aumento del personale sono in via di definizione e che saranno pronte entro l’approvazione del bilancio. Un momento cruciale, che consentirà il rimpolpare del personale amministrativo della macchina comunale. Su questo è stata molto chiara, nel corso dell’ultima Commissione Personale, l’Assessora Lepori. La quale, con dovizia, ha spiegato che una volta approvato il bilancio verrà dato impulso a tre manovre: progressioni verticali interne, procedure concorsuali, scorrimenti di graduatoria dagli altri enti. Nello specifico, per il 2022, si prevede l’assunzione di 56 unità (22 da concorso, 19 tramite progressioni interne, 15 dallo scorrimento da altri enti). Un prospetto che potrà subire modifiche per adattarsi ad eventuali necessità future. La situazione è chiara ed è stata esposta, con trasparenza e linearità, in Commissione. Una seduta a cui erano presenti anche i commissari di minoranza i quali, per mezzo stampa, continuano a chiedere chiarimenti dovrebbero essere già stati sciolti nell’apposita sede istituzionale”.
Floriana Coletta e Gianmarco Proietti, Consiglieri di Latina Bene Comune e Commissari della Commissione Personale, intervengono così per mezzo di una nota. I due consiglieri di LBC fanno anche chiarezza sul tema dell’assunzione di personale da altri enti: “Anche su questo l’Assessora Lepori si è espressa in maniera lapalissiana. Le assunzioni in corso sono quelle rimaste in essere dal 2021. Sull’anno corrente non siamo ancora partiti in termini di assunzioni poiché, com’è chiaro a tutti, bisogna attendere l’approvazione del bilancio. Solo a quel punto il Comune potrà partire con una manifestazione d’interesse. Ma questo, attenzione, non per forza dovrà bloccare gli scorrimenti e quindi le possibili assunzioni da altri enti. Gli effetti di un concorso pubblico, infatti, non si vedranno prima della fine dell’anno, e noi non possiamo aspettare così tanto. La macchina comunale necessita di nuovi inserimenti affinché l’amministrazione sia pronta per le sfide imminenti. Sfide che ci consentiranno di imprimere un’azione politica ed amministrativa di cambiamento per la città”.
“C’è da considerare – concludono – la complessità del momento e la delicatezza di queste procedure. Siamo sicuri, visto l’ottimo clima di collaborazione ed intesa creatosi all’interno della maggioranza programmatica, che potremo ragionare tutti insieme per una soluzione congeniale”. Riflessioni che, ovviamente, sono estese a tutte le componenti consiliari: “Siamo pronti ad ascoltare le proposte di tutte le forze politiche in Consiglio Comunale e ad avviare, quindi, un processo sano di democrazia e di dialettica”.