Ucraina, Salvini e bastasse la buona volontà
31 Maggio 2022Bastasse la buona volontà e il fioretto alla Madonna di maggio non ci sarebbe bisogno neanche di medicine e medici: saremmo tutti pacifici e belli. Ma dobbiamo mangiare e la fame non trova sazietà mai nel cibo che c’è, poi il mio cibo è morte di un altro vivente che a sua volta fa lo stesso con qualche altro.
La vita non è un roseto e non bastano i rosari, dire che io sono più buono di te.
La vita ci scappa di mano. I preti chiederanno misericordia, i pii pietà, gli uomini saranno nell’unico modo possibile: implacabili. I miei micetti sono bellissimi, mamma gatta con loro è di bontà infinità ma se lo chiedessi alla biscia di ieri, al topo di oggi, all’uccello di domani sarebbero tre parere avversi a quella grande madre gatta.
Il Papa perde la papalina al vento per dire pace, non è tempo di sante guerre, ora tutte sono sataniche. I diplomatici cercano di parlare, li pagano per questo. Ma la pace che cerca la gatta per i suoi figli costa cara al topo che ha figli anche lui.
Complicato è il mondo, gli uomini di buona volontà fanno sempre i conti con la realtà che spezza la volontà.
Da noi banalizzatori producono le banalità di un capo di partito che va dal capo del secondo stato più forte del mondo e quello tratta quel che non ha trattato con i capi di stato del mondo, con il Papa, con il presidente dell’Onu. Non ci sono proporzioni: come se io andassi a spiegare la fisica ad Enrico Fermi credendo di convincerlo al mio ignorare.
Mio padre diffidava degli illusi, per lui erano il peggio del peggiore modo di vivere.
Gli illusi ora hanno un nome, Matteo Salvini che si illude di fare pacere o di fare Giorgio La Pira, ma questo era un santo.


