Sensazioni veneziane a bordo di un festival del cinema

Sensazioni veneziane a bordo di un festival del cinema

3 Settembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Senza la donna non va niente. Questo l’ha dovuto riconoscere perfino Dio

Eleonora Duse, Diva

 

Sensazioni.

Certe parole suonano, poi ripetono poi… sensazioni, che pare mancanza di agire, di azionare la macchina dell quotidiano.

Sensazioni che sono pensieri più forti di ogni pollice opponibile, non trasformare il mondo ma essere nel mondo, del mondo.

Seta che vola su corpi scoperti da abiti leggeri. Profumi francesi. Fiori di settembre. Erba nuova sotto un letto di foglie che hanno salutato l’albero di noce.

Sensazioni, come se stesse ad accadere un mondo, invece siamo nel mondo.

Pioggia settembrina, pioggia di una sensazione di angoscia.

Le dive al festival di Venezia sembrano fate che vanno a giocare nei boschi salutano il mare e salgono fino ad Asiago e li fanno l’amore con gli alberi, lasciando sul pelo dell’acqua sogni e desideri di spettatori che per un attimo lungo due ore sono state James Bond.

Sensazioni di un Fellini che indugia su un seno perfetto, poi segue la passeggiata e suonano le sirene del Rex che ha fretta di andare in America per ritornare.

Sensazioni

Passerelle di legno a pelo di una laguna mite se non fosse per onde di motoscafi e di emozioni.

Alla sera vedo donne bellissimeDa Venezia arrivare fin quaE salire le scale e frusciareCome mazzi di roseE il profumo rimane nell’aria

Francesco De Gregori, Il cuoco di Salò

I flash dei fotografi fanno di ogni bellezza una star con la luce perfetta propria di ogni stella nel firmamento.

Sensazioni di quella eleganza che da alla sostanza la sensazioni di volare.

Poi cammino in strade dai mille volti piano e vedo in ogni passo una divinità che è la vita fatta di mille e mille differenze poi come d’incanto trovi Eleonora Duse

Le donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e nella testa che mentre m’ingegno di farle capire a quelli che m’ascoltano, sono esse che hanno finito per confortare  me.

Come le sensazioni di chi guarda Venezia e conforta il suo sognare la bellezza. Ora sul fondo di questa storia lei la divina bellezza si perde nella follia di una poesia, nell’amore di un amare che sta oltre questo “lago di mare”.

Preferirei morire in un cantone piuttosto che amare un’anima tale. D’annunzio lo detesto, ma lo adoro

Che bislacchi incontri fa la vita, di una bellezza infinita

Gli uomini d’intelletto, educato al culto della Bellezza, conservano sempre, anche nelle peggiori depravazioni, una specie di ordine

Gabriele D’Annunzio, Il piacere

 

Nella foto il Vate con la Diva