Benvenuti a Latina la città neodemocristiana di Coletta
15 Settembre 2022C’è sempre qualche responsabile, qualcuno che si sacrifica. C’è sempre un Cincinnato che viene richiamato dall’amor patrio e abbandona l’aratro.
Damiano Coletta cerca, lì davanti a lui c’è la palude democristiana, quella palude che in ogni rivoluzione fa da riserva per la restaurazione. Damiano Coletta ha poi la leva dei posti.
In un congresso della Dc pontina le fazioni in lotta erano tremendamente alla pari, quelli della sinistra notarono che potevano creare un “dispari” a loro favore per via di un contadino di Cisterna che non aveva ancora votato. Andarono da lui che stava dando l’acqua ramata alla vigna con la pompa. Da lontano si annunciarono: “salutiamo il presidente dell’ospedale di Cisterna”. Il nostro investito di tale incarico, lascio pompa, rame e vigna. Si mise il vestito buono e votò per prendere l’incarico. Peccato che l’ospedale a Cisterna non c’è mai stato. Ma questo è un dettaglio.
Torna la Dc, tornano i rivoli di una esperienza politica che da scacco a ogni diversa rivoluzione: termina in questi giorno il laboratorio politico della destra aperto da Ajmone Finestra, termina la rivoluzione giudiziario-morale micro borghese di Damiano Coletta.
Tornano le correnti interne agli schieramenti, la Dc nella sue articolazioni. Ai voglia le Tv nazionali a parlare di città fascista, Latina è democristiana, democristiana dentro. Chi viene qui e si ferma a piazza del popolo non ci capirà mai niente l’anima di Latina sono le villette basse oltre la prima circonvallazione, i poderi trasformate in case di fuoriporta. Latina non è di fondazione e di condono.
In questi giorni evidenzia il rigetto per ogni corpo estraneo non democristiano, ed ecco Coletta che si fa Delio Redi più di Redi. Servono 4 “responsabili”? Cercateli in 5 democristiani.
Li troverete in presidenze, in amici assessori. Li troverete accigliati per il bene di tutti, non disdegnando il loro.
Ben venuti a Latina con il nuovo sindaco democristiano, Damiano Coletta.


