Saluto Umberto La Melara, lui che si ricordava sempre di papà
23 Settembre 2022Mi imbatto in un post di Romolo Barletta che comunica la morte di Umberto Marchionne, La Melara. Era un amico di mio padre, ogni volta che mi incontrava ovunque nel nostro mondo, a Latina, a Sezze a Sermoneta mi ricordava di papà prima di ogni cosa. Al circolo cittadino di Latina con le carte mi parlava della Svar e del tempo perso per fare case al posto di niente.
Era persona seria, imprenditore edile rigoroso, concreto, preciso. Questa sua pazienza e costanza a ricordarsi di mio padre mi commoveva ed era uno dei pochi a farlo. Me lo ha reso più familiare, conoscendolo da tempo, forse da tutto il tempo della mia vita.
Era un signore, sorrideva ed aveva sempre una carta da mostrarmi promettendomi di parlare di cose del suo mondo che andavano raccontate.
Vedete qui, in questa terra nostra, tutti si appassionano ma nessuno suda più. Lui faceva il suo lavoro, con rigore.
Rubo le parole di Romolo Barletta Un grande lavoratore. Un grande imprenditore. Umberto sin dall’inizio della sua attività di imprenditore, ha sempre avuto come riferimento la figura dell’imprenditore di Latina degli anni 60 “Sante o Santino Palumbo”, con il quale aveva lavorato e dal quale aveva ricevuti buoni consigli, era il suo “mentore”, saggio consigliere.
Lo pennella, era il rappresentante di una Sezze seria, del lavoro. Una Sezze che non cercava fumo ma voleva costruire il futuro, diverso e migliore. Ha lavorato a Sezze, a Latina, a Sabaudia. Ma soprattutto ha lavorato… ed oggi è un miracolo.
Ho letto di Umberto e mi addolora, un poco è come se anche un pezzo di papà mio fosse rimasto con lui fino ad ora, ed ora è andato via.
Mi viene un poco da piangere, capita amici miei. Ciao Umberto e grazie di essere stato gentile, gentile che è antica nobiltà. Ti saluta anche papà, ma credo che lo vedrai.


