La dedica nel giorno dei nonni

La dedica nel giorno dei nonni

2 Ottobre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Oggi è la giornata dedicata ai nonni. Non credo alle dediche, meno alla giornate dedicate che segnano un giorno per cancellarne 364.

Io, già dire io è brutto assai, ma sta nei racconti, sta nelle parole, e sta nella vita questo io. Ecco io sono così per una donna, per mia nonna, Pippa. Poi quando finì l’opera mi guardò e non guardò il creato, ma la creatura che era e sconsolata disse “no, no tu co su capo nu faciarai assai strada” e mi abbracciò, forte, più forte di come pensi.

Mi aveva spiegato come erano le cose, ma io stavo perso dietro una farfalla che faceva il suo viaggio di un giorno. Mille e mille volte mi aveva detto di sostanza e di effimero, ma io niente.

Mi insegnò a leggere leggendo di Madre Teresa D’Avila, del suo amore per il Signore, fino all’estasi di amare. Poi ogni cosa di Dio fino al giorno che le confessai “nonna, non credo”. Lei non si disperò, “crederai” mi rispose e continuo a parlarmi di anime e santi.

Poi il libro Cuore e quella idea di patria che piangeva per ogni ragazzo, che prezzo di sangue ha avuto questa Patria mia. Lei mi disse che “restava mia”.

Un giorno, ero grande mi portò il vocabolario comperato facendo “risparmi” sulla spesa che era sempre poco spesa: “ecco le altre parole cercale qua”.

La sera con una radiolina a transistor made in Taiwan, comperata a Milano da papà, si sintonizzava sulla Rai nazionale onde medie e mi faceva sentire le commedie, il teatro. Voleva conoscessi il mondo. Che era questo ma anche Famiglia Cristiana che non ha mai saltato la settimana.

Così, mille storie che mi ha “ammalato” di questo male che è vivere sempre stando in una storia da “storiare”.

Mia nonna avrebbe voluto volare per vedere su poi era così grande il mare, se Dio nel suo creato aveva già pensato ad innaffiare il grano con la pioggia di marzo.

Resta così, poi me ne sono andato il mondo era grande e lei si era fatta piccola. Aveva occhi azzurri, aveva carattere da vendere, aveva una grande voglia di amare e non ha mai chiesto il resto.

Beh, il resto lo ha messo nonno che era diverso, così diverso che nonna quel giorno nei miei occhi vide quello di lui e capì i guai di chi è condannato ad essere se stesso così diverso, ma così eguale.