Pd, la vocazione maggioritaria al prezzo dell’indistinto

Pd, la vocazione maggioritaria al prezzo dell’indistinto

10 Ottobre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Bisognerebbe essere irresponsabili. Vedete la sinistra è la parte “storta” della vita, non quella dritta. Chi non pensa mancino, ma codino non è di sinistra. La sinistra nasce con un “fantasma che si aggira per l’Europa”, non può finire a vantarsi di essere acchiappafantasmi.

La sinistra è la parte mancina, maldestra, è disordine che l’ordine è roba della destra. Se, dico se, non c’è un poco di entusiasmo ma solo tattica e ragione, nulla è salvabile.

C’è il rischio di diventare come il partito rivoluzionario messicano che è anche conservatore. Il tutto dentro una astoricità che schiaccia tutto nel presente, che genera mostri come Calenda e Renzi votati all’eutanasia del padre.

Il tema delle passioni, il tema dell’amore, è centrale e non a latere. Il socialismo italiano (la parola socialismo se resta una bestemmia nel Pd il pd è destinato ad essere niente) nasce per amore di Anna Kuliscioff per Filippo Turati, per sregolatezza di Andrea Costa. Nasce per “follia” sociale in amori reali.

Il Pd per “vocazione maggioritaria”, per voler rappresentare un tutto che di per se nega la parte, uccide la dialettica e diluisce “l’ideale” fino a diventare “irreale”. Non puoi essere a vocazioni maggioritaria a Siena con le sue tante contrade nessuna “sopra il 50%”. Non puoi essere maggioritario a Cori con la “guerra tra le contrade”. Devi essere litigioso, di parte, ma capace di allearti con le parti.

Enrico Letta non ha usato l’adagio Non importa se il gatto è bianco o nero, l’importante è che acchiappi i topi per dirla con la famosa frase di Deng Xiaoping. Immaginate usarla solo ad agosto, oggi parleremo un altro linguaggio, ci sarebbe un’altra storia.

Il Pd è nato per chiudere dentro la logica “ci bastiamo”, è nato con l’idea di una dialettica americana ma l’Italia sta in europa. Davanti non ha, il Pd, i repubblicani, ma la Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia… e accanto ha topi che rosicano il suo formaggio come Calenda e Renzi e un nuovo soggetto politico, i 5 stelle, in cerca di stella del nord.

Che fare? Amare, usare una parola per cui vale anche essere eroici, essere entusiasmi, per cui c’è il cuore.

Si pone il problema del socialismo non della segreteria, devi cercare non segretari alla moda, ma un modo perchè quei segretari parlino linguaggi comprensibili. La sinistra è anche ecologista, è anche dentro i diritti civili ma è prima dentro il sangue sociale delle persone. Si comincia dal lavoro, Turati “strofa” cosi

Il riscatto del lavoro dei suoi figli opra sarà:

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

Se non hai retoriche, se non piangi quando canti le tue canzoni, se non sei figlio di una parte non diventi per questo tutto ma solo niente.

Mio padre e i ragazzi di Sezze quando lavoravano nei campi e passava un prete cantavano “se non sarà quest’anno sarà il prossimo anno, anche i preti lavoreranno”. E a mia sorella che entrò in polizia commentò: “ma nu, nu stamo co le guardie”.

Per due secoli, questa è stata la sinistra, e il passato non immagina il futuro, ma fa diversi i presenti. Di questo si dovrebbe discutere e in italiano, ma si parlerà di altro e di posizioni.

Uno di noi, l’unico per altro che, in Italia, aveva letto Carlo Marx, Giuseppe Saragat chiudeva i suoi discorsi con viva l’Italia, viva il socialismo. Che altro aggiungere.