E’ morto Roberto Ricci uno dei ragazzi di Cucchiarone che salvarono gli ebrei a Sezze

E’ morto Roberto Ricci uno dei ragazzi di Cucchiarone che salvarono gli ebrei a Sezze

14 Ottobre 2022 0 Di Lidano Grassucci

La storia passa e non la fermi, passa nella sua festa ma anche nella sua notte. Questa che vi racconto è una storia di una notte della Storia, ma è anche la storia di un sorgere di una speranza.

E’ la storia degli ebrei di Sezze, setini che pregavano diverso, setini non diversi dai setini solo che aspettavano ancora uno che per gli altri era già venuto.

Direte e per questo una tragedia? Si perché in quella notte della storia questa questione di “visite” del Signore faceva la differenza tra vivere e morire, e morire male.

Ma non tutti parteciparono a quel buio, a Sezze una famiglia i Ricci, il capo famiglia era Quirino (detto Cucchiarone), padre di 5 figli avuti con Giuseppina Di Trapano decise che no, che non si poteva morire così a rischio di rischiare lui. Sapete la gente di qui non amale lingue dure, men che meno gli ordini, non bada manco a come preghi ma se sei una brava persona sì.

Quirino ospitò nel suo podere a Bocca di Fiume (migliara 45) le famiglie di Esterina Di Veroli e di Amedeo Spagnoletto, poi di Cesare Di Veroli 

 Quirino Ricci ospitò gli ebrei setini senza chiedere nulla in cambio, egli era benestante ma ovviamente il suo gesto metteva in pericolo la sua vita e quella dei suoi familiari. 

Nei racconti dei figli di Quirino Ricci e delle famiglie ebree oltre al sentimento di amicizia, tutt’ora molto forte, ricorre sempre un drammatico episodio accaduto nel gennaio del 1944 e che per un caso fortuito ebbe un esito positivo. Cinque giovani ebrei (i fratelli  Di Veroli, il loro cugino Alberto Di Veroli e un amico romano Giovanni Piperno) furono arrestati a Sezze e condotti nel carcere di Littoria, dal quale fuggirono il 25 gennaio 1944 a seguito dei bombardamenti conseguenti lo sbarco di Anzio

La Shoah in provincia di Latina.it

La ricordo oggi nel giorno della scomparsa di Roberto Ricci uno dei figli di Cucchiarone. Un pezzo della storia, buona, di Sezze dentro una setinità che anche nel buio pesto aveva delle luci bellissime.

Una si chiamava Roberto Ricci, sicuramente andrai su quella strada che i saggi dicono sia dei Giusti.