In memoria di Fiorina Molon

In memoria di Fiorina Molon

25 Ottobre 2022 0 Di Lidano Grassucci

We grew up together
From the cradle to the grave
Bob Dylan, Oh, Sister

 

Ci sono giorni che senti un brivido, giorni che senti un freddo che non è gelo, ma dolore latente. Il bar, il bar Mimì, è luogo dove rubiamo un piacere di qualche minuto a mille doveri nessuno escluso. Io ho un amico lì, si chiama Gianni Molon, un amico tra amici che “perdono un poco tempo”. Ma questa mattina c’era un brivido, un brivido forte. Mi scrive Ilaria e mi “spiega” il brivido. “E’ venuta a mancare la sorella di Gianni. Hai presente una leonessa? Incredibile”.

Di Gianni condivido quell’umanità cispadana che lega le famiglie a fili patriarcali lunghi intensi. Me sorea è più di una sorella in italiano, è la polenta al centro della tavola col sugo distribuiti che ciascuno mangia senza avere la porzione ma a seconda della sua fame. Capita che hai più fame, capita che ne hai meno.

Si chiamava Fiorina Molon, aveva poco più della mia età, 63 anni. Aveva tante cose ancora da fare, aveva tante ragioni e tanto amore da donare.

Quando hai un amico ti fai condivisore con lui delle cose della vita, come con la polenta indivisa.

La sorella è, e chi ha sorella sa, una sorta di te un poco diverso, di te come saresti stato è una vicinanza speciale, è quella cosa strana per cui se lei ha dolore hai male anche te, se tu hai dolore lei ti chiama e senza sapere perché ti chiede come stai.

Mio nonno aveva una sorella lui stava male immobile, lei veniva ogni giorno si sedeva davanti a lui e stava li per ore senza dire parole. Ogni giorno, io li guardavo, non si dicevano nulla dicendosi ogni dolore e gioia del mondo. Lì, da quei due, ho capito cosa significa sorella.

Fiorina era una donna bellissima, razza Piave, di quelle donne che riempiono lo spazio.

Stamane al bar Mimì c’era gelo, ma non di freddo. Un amico aveva perduto un pezzo di lui, davanti all’epigrafe ho letto il nome: feriva.

Un amico poco può in questo dolore, ma una cosa può fare: far sentire che c’è, per come si può.

 

I funerali si terranno oggi alle 15, nella chiesa di San Luca a Latina