Quel che resta di “noi”, Coletta raduna i suoi al Circolo

Quel che resta di “noi”, Coletta raduna i suoi al Circolo

29 Ottobre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Damiano Coletta raduna i cocci il primo novembre, Ognissanti. Chi rompe paga e i cocci sono suoi, dicevamo da bimbi pestiferi quali siamo stati. Raduna quello che fu una armata a sorpresa solo 7 anni fa, ed ora…

Cerca, Damiano Coletta, di tracciarsi la via per un viatico che si è fatto in salita.

Non c’è l’entusiasmo del Coletta 1, non c’è la consapevolezza del Coletta 2 e c’è una destra che sta in fase di idillio con la sua opinione pubblica, tanto era ferita la volta della sorpresa.

Serrare le fila per una battaglia alle Regionali è ormai inevitabile.

Ma con chi? Come? Per far cosa?

A sinistra certo, ma quale sinistra?

Si tratta di fare anche il passaggio del ruolo che il colettismo dovrebbe avere in un dibattito, ancora in nuce, sulla ricollocazione della sinistra tutta, ora che è tutta in ridiscussione.

Non è escluso un dialogo col PD, ma anche con i 5 Stelle, perchè no.

Il movimento di Coletta in fondo dell’onda dei 5 stelle si era “bagnato” nella prima vittoria alle comunali.

Serrare le fila per esistere é la ragione degli “stati generali” di Latina Bene Comune. Della militanza diffusa delle origini resta, oltre al leader, l’attivismo di Valeria Campagna anche lei in predicato regionali.

Il tema del convegno è sul noi, ma il noi non è una somma di io, è altro. Altro che non c’è. Uscite personali, quel noi è la corsa di Coletta e della Campagna che certò è più io che noi.

Il resto? Per ora siamo ad un esercito figlio di un arretramento che potrebbe essere strategico o rotta… Tutto dipende dalla generosità del capo e dalla ambizione di tutti.

Lo slogan scelto e’ sul noi contro l’io, quanto era io quel “capitano” che vinse con sorpresa, una sorpresa che non c’è più. Candidarsi per esistere, un movimento civile che ora senza incarichi rischia di essere niente o solo la ricollocazione di un poco di gente.