Il disegno e l’umano: intorno al Vangelo di Gesù e all’amore di Maria di Magdala

Il disegno e l’umano: intorno al Vangelo di Gesù e all’amore di Maria di Magdala

4 Novembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Maria di Magdala posa una mano sulla spalla di Gesù e dice, nessuno ha compiuto tanti peccati in vita per meritare di morire due volte, a quel punto Gesù lasciò ricadere le braccia e si allontanò per piangere.

Il Vangelo secondo Gesù Cristo, José Saramago

Certo amare il figlio di Dio, come uomo e non come Dio, non è facile come pregare, non è facile come sperare, non è facile come sentire il vento. E’ più profondo, è oltre il fondo delle possibilità. Dio e il diavolo fanno disegni che non si leggono

Figlio mio, non dimenticare quello che sto per dirti, tutto quanto interessa Dio, interessa anche il Diavolo.

Maria di Magdala non chiese l’interesse, non fece tagli per fare distanze tra bene e male, ma aiutò l’uomo non sapendo ancora che era suo amore. Non si chiese di amore, ma amorevolmente curò senza la malattia. Non era scritto nel disegno, ma è avvenuto nel mondo degli uomini, tra le creature che si riconoscono: una donna e un Dio che si era fatto uomo e dell’uomo non conosceva l’amore, quello carnale, quello che non si prega ma si vive, che lega.

Lei non aveva il pallottoliere, non contava le monete dei rimani, non sentiva l’ira dei Dio degli ebrei, ma sentiva un uomo come lei. Due vite che erano fuggite dal foglio del disegno del Signore e perchè no del diavolo, per essere solo lui e lei.

Fino alla fine cercavano intorno miracoli, stupori, mirabilia lei solo la mano, lei solo dove mettere unguento per lenire, lei solo un tempo lungo per dare amore d’amor prendendo fiore.

Tutto era scritto, tranne… il diavolo venne più volte ad interessarsi della strana deviazione, a convincere il figlio della scelta egoista del padre, ma nessuna tentazione davanti a questa situazione che “non interessava nessuno dei due”, non la bontà non la perfidia, ma solo la loro incredibile umana unità che restava scelta di due.

La storia degli uomini diceva la sua nel disegno di dio con il lapis e della sua cancellazione con la gomma del diavolo. Un altro libro.

Poi tanti si occuparono di una cosa che non era procreare, fare il dovere che al destino si doveva ma era semplicemente essere altro dal bene e dal male ma solo se stessi nello stare.

Due vite padrone di una scelta di amore.

Dio tacque, il diavolo non fu da meno. Dicono che li invidiarono.