Omicidio a Prati e le due donne cinesi che non ci sono mai state, sono solo morte

Omicidio a Prati e le due donne cinesi che non ci sono mai state, sono solo morte

22 Novembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Via del Campo c’è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano

Fabrizio De Andè, Via del Campo

Non ho memoria di una cosa simile, ma sono le cose dissimili che meravigliano, lasciano perfetti. A Roma, quartiere Prati, vengono uccise tre donne. Dicono siano prostitute, come se esserlo rende meno la morte. Si conosce il nome del probabile assassino è Giandavide De Pau, quello di una delle tre donne, Martha Castano. Anche l’auto dell’assassino si conosce è una Toyota IQ, con la sua targa che la fa unica.

Ma le due donne cinesi? Si sa solo che sono cinesi, nulla di altro. Niente, nessuno è andato alla Polizia a dire… so chi sono, è da giorni che non sento questa persona, mi manca mia nipote, mia sorella, mia madre, mia cugina.

Nessuno si è presentato. Nessun documento trovato nell’appartamento, nessun riferimento.

Sono morte, sono state uccise, ma non ci sono, non risultano.

Il sangue è lì, i corpi sono lì, l’assassino è lì, ma loro non esistono. Dice che donavano l’amore al primo piano di un appartamento in un palazzo piccolo borghese, ma nessuno oltre questo va. Sulla tromba delle scale chi le salutava non si fermato mai a dire “come sta?”

La cassiera del supermercato, il parroco, la signora con la borsa con le ruote, il pensionato che le vedeva belle, l’edicolante, poi fate voi, possibile che nessuno si è presentato. Tipo “sono Franco abito al secondo piano”, o al bar qualcuno per antica cortesia ha pagato il caffè.

Hanno ucciso due donne che non ci sono, non hanno nome, non hanno storia, hanno solo la morte per accoltellamento.

Hanno solo morte, non sono nate, non sono vissute ma sono morte.

Anche al micio diamo il nome, a loro?

Sui giornali la cosa non interessa, sono “due cinesi” la cosa basta. Dice che una ha tentato di salvare l’altra e sono morte tutte e due, erano due e non c’erano, non dovevano esserci.

L’assassino è un mostro, ma le ragazze. Sapete avevano occhi, naso, sognavano, avevano aiuto una madre, nonne in qualche villaggio della Cina, in qualche megalopoli della Cina, erano umane. Essere umano significa avere un nome unico nella vita, che le faceva loro tra 8 miliardi di diversi.

Invece non esistono. Non mi era capitato mai di essere davanti alla morte di chi non ci doveva essere, di chi non risulta.