Latina, dove non hai manco un sindaco da bestemmiare Maremma amara

Latina, dove non hai manco un sindaco da bestemmiare Maremma amara

24 Novembre 2022 1 Di Lidano Grassucci

Piove governo ladro. Ma se non c’è il governo?

Latina passa da grande città del nord…

Dalla periferia del mondo, il Nero Neronerò,
fu scaricato non ancora giorno da un vecchio furgone Ford.
Si stropiccia gli occhi, balla e cammina
e canta sotto il cielo di Latina,
grande città del Nord,
il Nero che ritmo, che rock e che roll!

Nero, Francesco De Gregori (Terra di nessuno 1987)

Al niente di adesso, buche e tristezze, la città sporca ma se prima potevi prendertela con il sindaco in uso in quel momento ora manco quello. Quando ti incazzi e provi l’imprecazione ti dicono… ma non è previsto nella posizione di territorio d’oltremare dove c’è solo un viceré per gli affari correnti. Latina si pensava grande città del nord invece è solo una periferia di una città che sta più a nord in una città che “manco ti vede”.

Vuota, piatta, direi inutile che si perde in mille nostalgie e in nessun futuro. La città in realtà potrebbe essere altrimenti, prendersi cura di se, è anche stata comoda e non un suo fascino da diva di film muto, ma ora neanche c’è più il cinema e la fiction è sempre di scenografia intorno al vuoto.

Piove e le buche sono mille e mille, ma chi le ripara? Piove e si allaga, ma chi pulisce le caditoie?

Almeno ti potevi sfogare con un sindaco da maltrattare, ora manco questo e siamo orfani. Si voterà a primavera quando il noce rimetterà le foglie, ma ora le sta ancora perdendo, nel mentre chi bestemmieremo.

Il nuovo sindaco? Ma chi vuol farsi più bestemmiare e non si sente alcun nome nominare. Insomma nessuno se la sente, perché paradossalmente da tempo abbiamo qui escluso la gente e resta un vuoto che fa male.

Buche infingarde lungo le strade, come trappole a dire dal fantasma della palude che torna: ora torno io, l’unico sindaco che abbiamo mai avuto quelle di “si salvi chi può” e se non può stia fermo passerà. Del resto la malaria ha le ricadute e qui ricadiamo sempre nel nostro antico male: essere soli. Perchè qui è Maremma

Tutti mi dicon Maremma, Maremma,

ma a me mi pare una Maremma amara.

L’uccello che ci va perde la penna,

io c’ho perduto una persona cara.

Sia maledetta Maremma Maremma,

sia maledetta Maremma e chi l’ama.

Sempre mi trema il cor quando ci vai

perchè ho paura che non torni mai.

Maremma amara

 

Ps: l’immagine è del 2019