Ode a Pigro, el gatt l’è mort

Ode a Pigro, el gatt l’è mort

24 Novembre 2022 0 Di Lidano Grassucci
l’è la giustissia che me fa tort Ninetta è viva, ma el gatt l’è mort.
Ivan Della Mea, El me gatt
Mi ha lasciato il mio gatto Pigro. direte ma che sarà mai. Già, in questi giorni Francesco Guccini pubblica un album “Canzoni da intorto”, dentro c’è una canzone del ’62, solo meno di un anno da me, che canta di un gatto ucciso e del suo padrone disperato,
Il mio gatto era bellissimo, aveva le orecchie basse, lui ed il fratello erano come dipinti. Il fratello andò via subito, lui no.
Era pigro, pigrissimo e ci somigliavamo come due gocce d’acqua: io e il mio gatto. Era tanto pigro da chiamarsi Pigro. Camminava lento, dormiva tanto, non correva neanche davanti al cibo. Ma ronfava che ancora eri lontano, per farsi accarezzare.
Siamo stati insieme, come possono, uomo e gatto, ma colleghi di pigrizia per anni lunghi, lui arrivava sempre quando tornavo, seppur a passo lento.
Se ne è andato per età, ecco la beffa dell’amore tra noi e i gatti, loro vivono di meno, e quando ci lasciano ci pare di essere noi di meno.
Pigro se ne è andato, direte che sarà mai. Nulla certo davanti al mondo che corre, all’umanità che soffre ma era il mio gatto e mi dispiace, ma tanto.
Da bimbo dicevo le preghiere prima di dormire, la mia era vita di religiosissima educazione, e prima di segnarmi la croce di fine del mio ingenuo pregare raccompagnava al Signore i miei gatti, uno per uno, nome per nome. Mi hanno tenuto compagnia, mi hanno “spiegato” la bellezza e la ferocia.
E’ la giustizia che mi fa torto… il mio gatto è morto
L’era insci bell, insci simpatich negher e bianch, propri on belée
Era il mio gatto, ciao Pigro fa piano
Nella foto lui, Pigro