Sezze, il presepe di Sant’Anna che sarebbe piaciuto a Francesco (il santo o il Papa fate voi)

Sezze, il presepe di Sant’Anna che sarebbe piaciuto a Francesco (il santo o il Papa fate voi)

19 Dicembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Mia madre faceva il presepe con tutti i personaggi che andavano verso la grotta di Nostro Signore, io nottetempo li giravo. Mamma si arrabbiava e non poco: Ma perché diavolo me li sposti? Io avevo timore a rispondere ma pensavo che se un Salvatore ci doveva essere doveva salvare gente normale in un giorno normale e normalmente i pastori fanno pascolare le loro greggi non fanno “visite”. Vi racconto questo piccolo episodio mio per raccontarvi di un presepe, quello che la “confraternita della buona morte” di Sezze ha allestito nella chiesa di Sant’Anna, opera di Franco Vitelli. Appena l’ho guardato ho pensato al mio girare le statuine, ma queli erano tempo di bambino, tempi in cui le cose ancora avevano un filo. Oggi non basta spostare il verso delle statuine, oggi occorre mettere insieme i cocci. Cocci dell’esistenza, cocci di vite, cocci di case, cocci di fede. Siamo dentro schegge impazzite di vita e la speranza, se c’è, è tra le macerie.

Franco Vitelli fa, paradossalmente, il presepe più ortodosso che c’è: quando San Francesco lo “inventa” il presepe illustra il suo tempo in cui il problema è il freddo, il cibo, la salvezza da cattivi che erano nella divisa dei cattivi, gli uomini di erode, i buoni venivano seguendo una stella. Ora i cattivi non hanno divise, i buoni guardano cieli neri senza stelle, e gli umani sono tra le macerie di guerre vere, di guerre interiori, di guerre fatte di falsi miti, e anche Dio nel suo progetto di salvare il mondo rischia di vedere il figlio morto per fuoco amico, fuoco nemico, ma comunque sotto le macerie senza neanche poter arrivare alla croce.

Vitelli fa il presepe per conto, in conto, tenendo conto di una antica misericordia “la confraternita della buona morte” nata per dar sepoltura a chi non “poteva permettersi neanche quella”. Una signora a Como, una signora di ’72 anni, l’hanno trovata morta dopo 2 anni, a Latina un uomo di 54 anni lo hanno trovato morto dopo giorni nel canale delle acque medie a Latina anche lui dimenticato.

In questo bellissimo presepe si legge questo, ti arriva il pugno allo stomaco di tutto questo. Lo ritrovi, questo presepe, nella pagine di cronaca, nelle foto delle barche spiaggiate dei migranti, nelle baraccopoli dei nuovi poveri, nelle periferie urbane. E’ il presepe più vero che c’è, e pare fatto da Francesco, il santo, o Francesco il Papa fate voi.