Il tè

Il tè

26 Dicembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Pareva quiete intorno, tempi in cui ci si prende il tempo un poco di se stessi. Certo c’erano mille riti, bisognava vincere fame e freddo. Come un Cristo amico di un asino e di un bue e nemico era tutto il resto.

Lei mise a scaldare l’acqua, in un recipiente piccolo da avere spazio per il suo respiro, per un solo desiderio. Poi apri la cucina dove c’erano gli infusi, tutto dell’infuso tranne l’acqua, tranne il calore. Cercò tra le possibilità e scelse un tè di Ceylon, con il limone che avrebbe tagliato e sentito dal profumo se era indicato.

L’acqua era calda. La tazza era con i disegni spiritosi, laicamente indicati, e… mise l’acqua nella tazza, l’infuso e avvolse quell’involucro di tempo con le mani, le mani si scaldarono dalla punta delle dita al suo palmo e pareva di sentire il caldo del corpo di quella idea di senso, che sentiva quando la vita era vista con occhi differenti. Ricorrenti.

L’acqua si faceva di un colore intenso, oro.

distesa pura ma tu ci stai
perché accetti e ci stai?
oro oro oro
quanto oro ti darei
oro oro oro
per averti così
distesa pura ma tu ci stai
perché accetti e ci stai?

E lo scambio tra calore e mano, tra piacere sottile delle foglie di te, l’armonia del limone e intorno non c’era alcun gusto che offriva al palato la possibilità, forse un bacio. Forse un bacio. Forse nel bacio.

Ma era tè. Dai suoi fondi si predicono le cose che saranno, lei guardo il fondo per il calore che sentiva nel petto e si sentì ricca.

Storie per sé nell’intimità di un tè.